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Cronaca

Martedì grasso 2018/ Auguri buon Carnevale, tradizioni e frasi: tanti dolci deliziosi in giro per l'Europa

Martedì grasso 2018, Buon Carnevale: frasi auguri, tradizioni e anticipo della Quaresima. S. Tommaso Moro, "datemi o Signore il senso del ridicolo". Differenza col giovedì grasso

Martedì grasso, buon Carnevale!Martedì grasso, buon Carnevale!

Il martedì grasso è una tradizione che non è legata solo al nostro paese, il Carnevale infatti si festeggia in moltissimi paesi in giro per l'Europa. In Ucraina per esempio si festeggia addirittura per una settimana nota come dei Blini per le crepes farcite che sono servite sia dolce che salate. Queste hanno una tradizione lunghissima che risale addirittura all'antico Impero Russo. In Polonia invece si festeggià il giovedì grasso che precede la giornata di oggi. Tra i dolci preferiti dai polacchi ci sono i Paczki, della solta dei bomboloni alla marmellata. In Germania invece si festeggia soprattutto il lunedì noto come delle rose. Sicuramente sono diversi i posti dove ci si può recare per fare festa e soprattutto per mangiare delle incredibili delizie soprattutto legate attorno al mondo del dolce più che del salato. In Italia comunque la nostra tradizione tra chiacchiere e castagnole non ha da invidiare nula a nessuno. (agg. di Matteo Fantozzi)

PULCINELLA E LA FILASTROCCA DI GIANNI RODARI

«A Carnevale ogni scherzo vale»: quante volte abbiamo sentito questa frasetta tanto frequente quanto “poco simpatica” alla lunga, specie quando gli scherzi si subiscono? Esatto, tantissime volte. Però se la inseriamo in un contesto molto meno “banale” e simpatico come le filastrocche del Carnevale di Gianni Rodari, il “re” delle fiabe e filastrocche per bimbi (anche quelli cresciuti!) allora forse ne cambia anche la radice “fastidiosa” dell’espressione. Ed ecco qui, per degli ottimi auguri di Buon Carnevale di fine Martedì Grasso, un ottimo consiglio con cui “intasare” le chat WhatsApp e Facebook altrui: del resto a Carnevale «ogni scherzo vale. / Mi metterò una maschera da / Pulcinella / e dirò che ho inventato la / mozzarella. / Mi metterò una maschera da / Pantalone, / dirò che ogni mio sternuto vale / un milione. / Mi metterò una maschera da / pagliaccio, / per far credere a tutti che il sole è / di ghiaccio. / Mi metterò una maschera da / imperatore, / avrò un impero per un paio d'ore: / per voler mio dovranno levarsi la / maschera, / quelli che la portano ogni giorno / dell'anno... / E sarà il carnevale più divertente, / veder la faccia vera di tanta gente». 

IL RIDICOLO E LO SCHERZO IN THOMAS MOORE

Viva il martedì grasso! Oggi per il rito romano è l’ultimo giorno del Carnevale prima dell’inizio della Quaresima: si festeggia così per tradizione l’intera “consumazione” di ogni cibo buono, delle gioiose feste popolari e di tutti gli elementi “allegri” prima di gettarsi nella preparazione e penitenza del periodo di attesa della Pasqua del Signore. Per chi non è cristiano, la giornata di oggi è semplicemente rivisitata come la “cagnara pazzesca” del Carnevale - tranne che per i cittadini ambrosiani, e dopo capiamo il perché - con travestimenti, carri, grandi mangiate e bizzarrie più disparate. Se però quest’anno avete deciso di fare degli auguri di Carnevale meno “banali” e poco “politically correct”, contro la tradizione secolarizzata che invece sempre più si è “immanentizzata” nel nostro Paese, allora sentite cosa ha da dire il grande santo inglese Tommaso Moro, martirizzato per la sua fede cristiana contro l’Atto di Supremazia del re d’Inghilterra Enrico VIII (uno che di carnevali e follie a corte se ne intendeva, ndr). «Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri»: per una volta, un Carnevale non serioso, quello no, ma quantomeno non stupido potrebbe fare al caso vostro in questi tempi già piuttosto folli di loro..

PERCHÈ OGGI È MARTEDÌ GRASSO?

Magari questa mattina sentendo alla radio o leggendo su internet del martedì grasso vi sarete chiesti quello che io, ammetto, mi sono posto oggi per la prima volta in tutta la mia vita. Ma perché il martedì grasso arriva dopo il giovedì grasso? Attenzione non è un semplice (e poco interessante) quesito temporale, ma un tentativo di chiarimento della complessa festa carnevalesca in Italia. Ebbene, per il rito romano oggi è l’ultimo giorno di carnevale, quello che arriva prima del mercoledì delle ceneri (domani) e inizio della Quaresima del Signore: nell’Europa si è persa ormai la tradizione della piena penitenza e astinenza durante questo periodo e dunque le follie e gli sfrenati atti del martedì sono sempre più risultati un po’ fuori tempo; eppure in passato erano frequenti e “giustificavano” il periodo che poi stava per iniziare nel calendario religioso. Per gli ambrosiani invece la Quaresima inizia la prima domenica dopo il mercoledì delle ceneri e dunque come ultimo giorno di carnevale festeggiano di sabato; bene, ma allora il giovedì grasso festeggiato la scorsa settimana, che motivi e origini ha? Semplice, non li ha. O meglio, vi sono più tradizioni che lo giustificano: come spiega Vanity Fair, «è il primo degli ultimi giorni di carnevale: arrivare al mercoledì successivo fa praticamente una settimana intera di bagordi», Poi vi sono tradizioni diverse a Venezia e in Toscana dove quel giorno rappresenta una particolare ricorrenza storico-mitica che rimanda sempre ad una festa “godereccia” che anticipava il periodo quaresimale di massima astinenza e riflessione.

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