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Cronaca

CLICOCHARD/ Video, i liceali che vanno a chiacchierare coi senzatetto: contro la solitudine e la noia

Un gruppo di liceali di una parrocchia milanese ogni venerdì sera va in cerca di senzatetto per offrire loro un po' di compagnia, ma anche per cercare occasioni di lavoro

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Qual è l'immagine della solitudine più disperata che ci possa venire in mente? Il barbone steso per terra su un marciapiede, nascosto fra lenzuola e sacchi a pelo a pezzi, a ripararsi dal freddo, a proteggere le poche cose che ha. Nessuno intorno, nessuno che gli rivolga mai la parola. Fanno paura, sono sporchi e puzzano. Tutto questo non ferma un gruppo di liceali, ragazzi al massimo di 18 anni che invece di passare le serate a fare l'happy hour e stordirsi di troppe chiacchiere, si danno appuntamento in piazza del Duomo, si dividono e vanno a cercare i barboni per fare loro un po' di compagnia. Non è solo il cibo infatti la prima esigenza di questi reietti della società: è ritrovare anche un po' di quel calore umano che un giorno hanno perso del tutto. I protagonisti sono ragazzi della parrocchia di Santa Maria del Rosario che dedicano i loro venerdì sera a questa iniziativa denominata "Ciclochard": si trovano alle 20 davanti al Duomo e partono con le loro bici, senza paura, "Nella vita di un senzatetto non ci sono unicamente il freddo e la fame. Ci sono anche solitudine e noia" racconta Francesco Pirri, 18enne, studente al Manzoni, al Corriere della Sera.

Ma non si sono fermanti qui hanno aperto una "ciclofficina dove lavorano già tre clochard: «Noi li conosciamo e ci fidiamo di loro. Invece il mondo del lavoro è diffidente verso chi vive in strada ed è disoccupato da tempo. Noi crediamo invece che sarebbero in grado di lavorare, di essere puntuali, seri e scrupolosi. Insomma, degli ottimi lavoratori. Ma per loro è difficile anche cercare un posto: non hanno il pc per scrivere i curriculum e non hanno vestiti adatti a un colloquio».

Il gruppo prende parte a bandi pubblici per trovare occasioni di lavoro, anche se è difficile, fanno mostre e banchetti, vanno nelle scuole a raccontare cosa fanno: «I senzatetto sono persone come le altre, vanno viste come il nostro compagno di banco o come il nostro professore. Non si finisce per caso per strada e i motivi non sono mai scontati». I ragazzi di oggi non sono tutti bimbominkia allora…

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