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Cronaca

CLICOCHARD/ Video, i liceali che vanno a chiacchierare coi senzatetto: contro la solitudine e la noia



Paolo Vites


giovedì 8 marzo 2018


Qual è l'immagine della solitudine più disperata che ci possa venire in mente? Il barbone steso per terra su un marciapiede, nascosto fra lenzuola e sacchi a pelo a pezzi, a ripararsi dal freddo, a proteggere le poche cose che ha. Nessuno intorno, nessuno che gli rivolga mai la parola. Fanno paura, sono sporchi e puzzano. Tutto questo non ferma un gruppo di liceali, ragazzi al massimo di 18 anni che invece di passare le serate a fare l'happy hour e stordirsi di troppe chiacchiere, si danno appuntamento in piazza del Duomo, si dividono e vanno a cercare i barboni per fare loro un po' di compagnia. Non è solo il cibo infatti la prima esigenza di questi reietti della società: è ritrovare anche un po' di quel calore umano che un giorno hanno perso del tutto. I protagonisti sono ragazzi della parrocchia di Santa Maria del Rosario che dedicano i loro venerdì sera a questa iniziativa denominata "Ciclochard": si trovano alle 20 davanti al Duomo e partono con le loro bici, senza paura, "Nella vita di un senzatetto non ci sono unicamente il freddo e la fame. Ci sono anche solitudine e noia" racconta Francesco Pirri, 18enne, studente al Manzoni, al Corriere della Sera.

Ma non si sono fermanti qui hanno aperto una "ciclofficina dove lavorano già tre clochard: «Noi li conosciamo e ci fidiamo di loro. Invece il mondo del lavoro è diffidente verso chi vive in strada ed è disoccupato da tempo. Noi crediamo invece che sarebbero in grado di lavorare, di essere puntuali, seri e scrupolosi. Insomma, degli ottimi lavoratori. Ma per loro è difficile anche cercare un posto: non hanno il pc per scrivere i curriculum e non hanno vestiti adatti a un colloquio».

Il gruppo prende parte a bandi pubblici per trovare occasioni di lavoro, anche se è difficile, fanno mostre e banchetti, vanno nelle scuole a raccontare cosa fanno: «I senzatetto sono persone come le altre, vanno viste come il nostro compagno di banco o come il nostro professore. Non si finisce per caso per strada e i motivi non sono mai scontati». I ragazzi di oggi non sono tutti bimbominkia allora…



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