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Cronaca

Marito infedele se frequenta siti di incontri/ "Se la moglie lo lascia non è abbandono tetto coniugale"

Il marito che naviga su siti di incontro viola l'obbligo di fedeltà: la Cassazione spiega che in tal caso la moglie che lo lascia "non commette abbandono del tetto coniugale"

Siti di incontro online, frequentarli equivale a infedeltà (Pixabay)Siti di incontro online, frequentarli equivale a infedeltà (Pixabay)

Una recente decisione della Cassazione rischia di fare storia perché, di fatto, equipara la navigazione sui siti di incontro online alla violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale: in pratica la Corte, convalidando una sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Bologna, ha stabilito che se il marito cerca incontri con altre donne attraverso alcune delle suddette piattaforme social dimostra la sua infedeltà e dunque la sua consorte, nel lasciarlo, non commette affatto l’abbandono del tetto coniugale. Nel caso specifico, infatti, la moglie aveva sorpreso il suo compagno a cercare delle partner su un sito dedicato agli incontri e quindi ha lasciato la casa ma, secondo i giudici della Cassazione, non si determina la circostanza dell’abbandono perché la stessa “circostanza è oggettivamente idonea a provocare l’insorgere della crisi matrimoniale all’origine poi della separazione”.

LE MOTIVAZIONI DELLA SUPREMA CORTE

Tempi duri dunque per i mariti “infedeli”, o quantomeno potenzialmente tali se hanno un profilo registrato su siti di incontri o scambiano messaggi con altri partner alla ricerca dell’anima gemella o semplicemente di una relazione extra-coniugale. La Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso di questo ex marito che voleva cercare di addebitare alla moglie la causa della separazione: a giudizio dell’uomo la donna aveva violato l’obbligo di coabitazione, andandosene di casa dopo aver scoperto che lui era solito frequentati i già citati siti web. Non solo: l’uomo, tramite i suoi legale, non voleva che gravasse su di lui l’obbligo di mantenimento dell’ex consorte, ovvero un assegno di circa 600 euro al mese. Niente da fare: entrambe le richieste, rigettate in Appello, hanno trovato il disco rosso anche in Cassazione dato che, a loro giudizio, si tratterebbe comunque di un caso di infedeltà e, come tale, l’uomo è tenuto a pagare le spese di mantenimento e gli alimenti dato che ha “violato la fiducia tra coniugi”.

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