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Cronaca

Odio e insulti social contro Giorgio Napolitano/ Video, operato al cuore: nuovo bollettino “piccoli progressi”

Giorgio Napolitano, operato d’urgenza al cuore, video, come sta? 3 ore sotto i ferri, intervento riuscito. Il Presidente Emerito si trova attualmente in terapia intensiva dopo l’operazione

Francesco Musumeci, il primario che ha operato Napolitano - RainewsFrancesco Musumeci, il primario che ha operato Napolitano - Rainews

Nonostante i vergognosi insulti social giunti nei confronti di Giorgio Napolitano, a 12 ore dall'intervento al cuore al quale è stato sottoposto arrivano notizie confortanti sulle sue condizioni di salute, come si comprende dall'ultimo bollettino medico e dalle parole del direttore della Cardiochirurgia del San Camillo, Francesco Musumeci: "Dopo l'intervento d'urgenza al cuore, il presidente emerito Giorgio Napolitano fa piccoli progressi e respira da solo, ma è ancora presto per staccarlo dai macchinari", ha annunciato. Nonostante tutto, nelle ultime ore ha comunque compiuto passi da gigante grazie alla sua grande tempra, ha aggiunto l'esperto. Musumeci ha però voluto essere cauto sulle previsioni spiegando che la prognosi resterà riservata per le prossime 48 ore. "Essere già staccato dal ventilatore a sole dodici ore dall'intervento è un progresso enorme, ma preferiamo tenerlo in quella realtà protetta che è la terapia intensiva. L'età può giocare brutti scherzi e va sempre tenuta in considerazione", ha aggiunto. Nonostante sia ancora sotto effetto dei medicinali, le risposte di Napolitano sembrano essere molto positive e lasciano ben sperare. Infine, in merito alla visita del Capo dello Stato l'esperto ha concluso: "Mattarella è venuto qui per dare sua vicinanza alla famiglia, non è entrato in terapia intensiva: non voleva turbare il presidente emerito". (Aggiornamento di Emanuela Longo)

VISITA DI MATTARELLA AL SAN CAMILLO

Non si placano gli insulti indegni che sui social arrivano contro Giorgio Napolitano e le sue precarie condizioni di salute: in tanti gli augurano la “pronta morte”, le “sofferenze più atroci” e “la liberazione di questa piaga”, giusto per citarne alcuni. I “festeggiamenti” per l’operazione al cuore dimostrano ancora una volta quanta poca “educazione” è presente in questo mondo dominato dai social, con gli utenti che si trasformano in tifosi pronti a dire tutto il contrario di tutto e ad insultare chiunque in qualsiasi modo. La condanna è unanime dal mondo della politica a quello del giornalismo, dalla cultura fino alla gente semplice che magari non condivide idee e scelte passate dell’ex presidente ma che non per questo gli augura la morte e la sofferenza. «Bello incontrare tanta gente in piazza e sentire tanto affetto per Giorgio Napolitano. L'odio sui social di qualche cretino non scalfisce la vicinanza degli italiani al presidente emerito e alla sua famiglia. #Forzapresidente», scrive Renzi su Twitter, e a fargli eco un avversario politico per decenni, Francesco Starace (leader della Destra italiana) «Riuscito l'intervento chirurgico subito da Giorgio Napolitano. Ma sul web troppa violenza. Ne siamo stati avversari politici, ma vogliamo continuare a contrastarne le idee, non danzare in oltraggio alla vita». Intanto, mentre prosegue la lenta guarigione di Napolitano a poche ore dalla grande paura per il ricovero d’urgenza, è giunto poco fa all’ospedale San Camillo di Roma la visita di Mattarella che è riuscito a ritagliarsi un momento nel giorno in cui si festeggiano le celebrazioni per la Liberazione per visitare l’amico e anziano predecessore. (agg. di Niccolò Magnani)

“NON FACCIAMO PREVISIONI”

Giorgio Napolitano sta meglio: il presidente emerito è ancora in terapia intensiva al San Camillo di Roma, ma le sue condizioni sono stabili. Francesco Musumeci, il cardiochirurgo che lo ha operato, ha spiegato che Napolitano «ha un'ottima fibra, una buona tempra, ma a 93 anni è impossibile fare delle previsioni». La prognosi resta dunque riservata per le prossime 24 ore. Il medico ha informato che i farmaci sono stati ridotti e che «il paziente sta accennando a svegliarsi». Inoltre, ha un respiratore meccanico: «Lo toglieremo quando sarà lucido e definitivamente sveglio». Il prossimo bollettino medico è previsto per le 18. Non appena ha avvertito dolore al pezzo, Napolitano ha chiamato il cardiologo di fiducia: c'è stato un primo trasferimento all'ospedale Santo Spirito, dove è stato sottoposto ad accertamenti e visitato da Musumeci, subito contattato, che ha disposto il trasferimento al San Camillo, un centro di eccellenza per la cardiochirurgia a Roma. Quindi l'intervento di sostituzione della parte discendente dell'aorta dove era in atto la problematica cardiocircolatoria. (agg. di Silvana Palazzo)

GIORGIO NAPOLITANO, LE CAUSE DELLA MALATTIA

Poco prima del secondo bollettino medico - qui sotto nel dettaglio il commento del professore Musumeci che ha operato Napolitano, ndr - il medico esperto del Policlinico Gemelli di Roma aveva spiegato al Corriere della Sera quali potrebbero essere le cause eventuali di una patologia molto pericoloso come la dissecazione aortica. Secondo Rebuzzi per il Presidente Emerito potrebbe aver pesato l’età, di sicuro dati i 92 anni compiuti di Napolitano, ma anche l’ipertensione (ovvero l’alta pressione) e l’arteriosclerosi che invece prevede la formazione di grasso nelle arterie che potrebbe aver generato la dissecazione. In sostanza, «tutto quanto potrebbe portare ad una situazione che causa l’aumento della pressione arteriosa» sarebbe tra le cause secondo il professor Rebuzzi. Mentre intanto Napolitano sta lentamente tornando ad una condizione accettabile di salute, continuano il becero attacco social che da ieri sera segue la linea dell’orrido “augurio di morte” che viene fatto contro Napolitano. «Sui social c'è un esercito di miserabili che augura la morte al presidente Napolitano #mifateschifo», scrive Alessia Morani del Pd, mentre a sorpresa c’è anche la reazione di un nemico politico come Maurizio Gasparri, «Non sono quasi mai d’accordo con Napolitano ma vorrei in galera chi usa la rete in anonimato per augurare la morte di una persona, feccie». (agg. di Niccolò Magnani)

SECONDO BOLLETTINO, ORE 12

Sta meglio il presidente emerito Giorgio Napolitano. Nella serata di ieri è stato operato all’aorta per un problema cardiaco, e l’intervento, durato circa tre ore e mezza, è perfettamente riuscito. Proprio in questi istanti, come da programma, è stato emesso un nuovo bollettino medico per aggiornare le condizioni di salute del 92enne uomo politico, con il professore Musumeci, colui che ha eseguito l’intervento, che ha spiegato: «Il presidente è ancora in terapia intensiva – le parole riportate da Rainews poco fa - si è svegliato e accenna a respirare da solo. Tutto soddisfacente ma è ancora presto per dare certezze. Il contesto neurologico è buono». Intanto questa mattina sono giunti all’ospedale San Camillo in Roma, dove è ricoverato lo stesso Napolitano, diverse cariche del governo, a cominciare dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha incontrato il figlio Giulio e i medici curanti. Presente anche il segretario del Pd, Martina, nonché il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha anch’egli incontrato i parenti di Napolitano e l’equipe che lo sta curando. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

I DETTAGLI DELL'INTERVENTO

In attesa del nuovo bollettino che uscirà alle ore 12, sul Corriere della Sera il professore Antonio Rebuzzi - responsabile del reparto di Cardiologia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma - ha spiegato cosa ha davvero avuto Napolitano e gli effetti della grave patologia per fortuna fermata in tempo con la lunga operazione. Si tratta della dissecazione dell’aort e per questo è stato operato d’urgenza al San Camillo dal prof. Musumeci: «La parete dell'aorta è fatta di tre strati: uno interno, a contatto con il sangue, uno medio, composto da un tessuto elastico e il terzo più esterno. La dissecazione si verifica quando si crea una fessura nel tessuto interno», racconta il primario ed esperto di patologie cardiache. Per la dissecazione dell’aorta, quando essa si rompe, di fatto il sangue riesce ad entrare nello strato “medio” e distrugge del tutto il tessuto elastico, causando gravi problemi, spesso fatali. «Dall'aorta partono le arterie che vanno in tutto il corpo: dal cervello allo stomaco fino ai reni. Se non affluisce regolarmente il sangue, c'è il rischio che la dissecazione provochi la chiusura di altre arterie causando, ad esempio, problemi gravissimi come un ictus o una insufficienza renale. Comunque si determina un danno molto grave», prosegue Rebuzzi sottolineando l’assoluta necessità di un intervento mirato e nel giro di pochissimi minuti. Bravi i medici e bravi tutti nell’aver portato subito Napolitano in ospedale salvandogli di fatto la vita. (agg. di Niccolò Magnani)

PROF. MUSUMECI: “INTERVENTO MOLTO LUNGO, MA RIUSCITO”

E’ perfettamente riuscito l’intervento effettuato nella tarda serata di ieri sull’ex presidente Giorgio Napolitano. Il 92enne uomo politico è stato ricoverato al San Camillo di Roma dopo aver accusato dei forti dolori al petto, quindi operato d’urgenza all’aorta. Dopo circa tre e ore e mezzo sotto i ferri, Napolitano ha lasciato la sala operatoria, con il chirurgo che l’ha operato, il professore Francesco Musumeci, primario del reparto di cardiochirurgia del San Camillo, che si dice soddisfatto: «L’intervento é perfettamente riuscito – le parole del luminare ai microfoni di Rai News e Repubblica - è stato un intervento complesso. Il cuore ha ripreso le sue funzioni, il paziente é molto stabile. Ora aspettiamo». Alle ore 12:00 ci sarà un nuovo bollettino medico per aggiornare le condizioni fisiche del Presidente Emerito, che nel frattempo è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva. Musumeci ha aggiunto: «Nelle prossime ore, quando saranno del tutto stabilizzate le funzioni emodinamiche e pressorie, sarà tolta la sedazione. Sui tempi della ripresa bisognerà comunque tener conto che si parla di un paziente in età molto avanzata». Clicca qui per il video con le sue parole (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

OPERAZIONE ALL'AORTA IN CORSO

Nella serata di oggi il Presidente Emerito della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, è stato ricoverato d’urgenza presso l’ospedale San Camillo di Roma, l'azienda ospedaliera più grande d'Europa. L’ex Presidente ha accusato dei forti dolori al petto nel pomeriggio, mentre si trovava nella sua casa nel quartiere Monti a Roma, e dopo una visita dal cardiologo di fiducia, si è optato per il trasporto in ospedale. Come sottolineato dall’agenzia Ansa, il 92enne uomo politico è stato operato al cuore, precisamente all’aorta (per disserzione aortica), vista la gravità della situazione, e attualmente si trova nel reparto del professor Francesco Musumeci, specialista in Chirurgia generale e Cardiochirurgia, luminare nel suo campo. Nonostante l’età, Napolitano sembrava stesse attraverso un periodo di buona forma fisica, come testimoniato anche dagli interventi delle ultime settimane, come ad esempio il presidio all’elezione del presidente del Senato, nonché l’incontro con Sergio Mattarella nel giro di consultazioni. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

NAPOLITANO RICOVERATO D'URGENZA

E’ in ospedale l’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il 92enne uomo politico ha dovuto essere urgentemente ricoverato per via di un problema cardiaco. Si trova a Roma, presso la struttura ospedaliera del San Camillo, e il ricovero è avvenuto nella serata odierna. Fin dal pomeriggio il presidente emerito della Repubblica ha iniziato ad accusare dei forti dolori al petto, e visto che gli stessi non passavano, il politico ha deciso di rivolgersi al medico e quindi al cardiologo di fiducia. Dopo la visita, il dottore ha optato per il trasporto in ospedale, di modo che lo stesso possa essere monitorato 24 ore su 24, evitando così di sottovalutare il problema.

GIA’ LO SCORSO OTTOBRE…

Stando a quanto riportato da alcuni organi di informazione in queste ore, come ad esempio TgCom24, l’ex presidente sarebbe sempre rimasto cosciente e vigile, durante le varie operazioni di controllo e di trasporto, sicuramente un buon segno. Giorgio Napolitano era stato protagonista poco più di un mese fa a fine marzo, in Parlamento, durante le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato, in cui aveva presieduto come uomo politico di maggior importanza in quei giorni. Non è la prima volta che l’ex numero uno della Repubblica subisce un malore. Già lo scorso autunno, infatti, dopo aver letto un discorso al Senato, ha subito un esagerato calo di pressione.

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