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Cronaca

Ultime notizie/ Di oggi, ultim'ora Pompei: trovato scheletro di un bambino in fuga da eruzione vulcano

Ultime notizie, 25 aprile. Di oggi, ultim'ora: Pompei, trovato scheletro di un bambino in fuga dall'eruzione del vulcano Vesuvio nel 79 a.C., la grande scoperta archeologica

Pompei (foto Pixabay)Pompei (foto Pixabay)

Pompei, trovato scheletro bambino in fuga dal vulcano

È un’autentica fonte di inesauribile di novità archeologiche e storiche a cielo aperto: si tratta di Pompei dove oggi è stata resa nota un’altra scoperta incredibile a duemila anni dall’eruzione clamorosa del Vesuvio che ha letteralmente “pietrificato” un’intera comunità. È stato trovato oggi uno scheletro di un bambino di 7-8 anni mentre stava scappando dall’eruzione improvvisa del vulcano partenopeo: ne dà notizia il direttore del Parco Archeologico di Pompei, con il reperto situato all’interno di un ambiente del grande complesso delle Terme Centrali. In particolare, lo scheletro è stato reperito durante un intervento di consolidamento e restauro del complesso termale già scavato nell’800; ciò che sorprende è la collocazione inusuale del corpicino rispetto alla stratigrafia vulcanica del 79 d.C.. Come racconta l’Ansa su informazioni del parco di Pompei, «sotto di uno strato di circa 10 centimetri è affiorato prima il piccolo cranio e in un secondo momento le ossa, disposte in maniera raccolta, che hanno permesso di formulare le prime ipotesi circa l’età del fanciullo che, in fuga dall’eruzione, aveva trovato ricovero nelle Terme Centrali». (agg. di Niccolò Magnani)

25 aprile, Brigata Ebraica contestata e insultata a Milano

Durante il corteo di Milano per i festeggiamenti del 25 aprile e della Liberazione dal nazifascismo, è andata in scena la “consueta” contestazione interna alla manifestazione unitaria a memoria del 1945 contro la Brigata Ebraica e la comunità israeliana presente come sempre per celebrare il popolo vittima della Shoah. «Fascisti, Assassini, Fuori dal corteo», si sentiva nel corteo per le vie del centro milanese: urla, slogan e cori contro il popolo d’Israele e contro soprattuto lo stato ebraico impegnato da anni nella sanguinosa guerra fratricida con i palestinesi. «Israele fascista, stato terrorista» era lo slogan più “carino” che si poteva udire in una giornata e un’occasione che teoricamente non richiamano a tutt’altri principi e tutt’altri episodi. Gruppi no-tav, centri sociali, gruppi pro-palestina libera (“Palestina Libera, Palestina Rossa”) si sono scagliati contro la Brigata Ebraica mentre passava da Porta Venezia e San Babila, con insulti e qualche razzo lanciato contro lo spezzone di corteo del Partito Democratico impegnato nella “protezione” della Brigata Ebraica. Scontri minimi e finiti in poco tempo, ma che dimostrano che la popolazione è tutt’altro che unita in situazioni e occasioni del genere, l’esatto opposto di come la “retorica” del 25 aprile vuol fare intendere. (agg. di Niccolò Magnani)

Calenda, "governo Pd-M5s? Lascio il Partito"

Continua il dialogo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico per un accordo di Governo dopo il mandato esplorativo conferito al presidente della Camera Roberto Fico. Luigi Di Maio ha ricevuto l’importante apertura del segretario reggente Maurizio Martina, anche se diversi esponenti di spicco dei dem si sono pronunciati contro la possibile intesa. Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico e recentemente divenuto membro del Pd, continua a schierarsi contro l’accordo con il M5s e su Twitter ha rinnovato il proprio pensiero: “In caso di alleanza lo confermo”, la risposta sul social network ad un follower che gli chiedeva se sarebbe pronto a dimettersi da nuovo iscritto in caso di trattativa con i 5 stelle. E continua Calenda: “Mi sono rotto di questa politica da tifo da stadio e opposti bullismi. Non ha nulla a che fare con la complessità dei problemi che dobbiamo affrontare e neanche con una politica forte (non arrogante o aggressiva) di cui abbiamo disperatamente bisogno”. (Agg. Massimo Balsamo)

Pd apre a M5s

Si apre spiraglio per accordo di Governo M5S-Pd. Sembra che non ci sia più nulla da fare per un governo sull'asse Movimento 5 Stelle e Lega Nord, stante almeno quanto dichiarato dal capo politico del Movimento all'uscita del suo incontro con il presidente della Camera Roberto Fico. Il politico Campano ha detto che il tempo a disposizione di Matteo Salvini è scaduto, e che adesso si impegnerà allo spasimo per riuscire a chiudere un accordo di governo con il Partito Democratico, o almeno con una parte di esso. Da parte dell'ex compagine di governo si registra anche un'apertura di Martina, che ha affermato che non è sua intenzione rifiutare l'accordo in maniera pregiudiziale. Dichiarazioni al veleno invece per Matteo Salvini per il quale un eventuale accordo Movimento 5 Stelle - Partito Democratico sarebbe un vero e proprio scippo, almeno nei confronti degli italiani che hanno dato fiducia alla coalizione di centro-destra. Ma a guastare le prove di intesa tra Movimento 5 Stelle e Pd ci si mette Matteo Renzi che, forte della maggior parte dei deputati, cerca di fare saltare ogni intesa possibile.

Giorgio Napolitano operato d'urgenza al cuore

Il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napoletano, è stato operato d'urgenza nella serata di martedì 24 aprile presso l'ospedale San Camillo di Roma. Un grave problema al cuore ha costretto il 92enne all'intervento, operazione all'aorta resasi necessaria dopo che Napolitano aveva lamentato in giornata dolori al petto molto forti. Da lì il trasporto in ospedale con tutti gli accertamenti e la decisione di intervenire chirurgicamente: si attende un bollettino medico per avere aggiornamenti sulle condizioni di salute del Presidente emerito.

Preso in custodia Bollorè

Il finanziere internazionale Vincent Bolloré patron di Vivendi è stato posto sotto custodia, all'interno di un inchiesta che lo vedrebbe accusato di aver pagato tangenti in Togo e Guinea. Il finanziere conosciuto in Italia per la scalata a Telecom sarebbe stato fermato a Nanterre su disposizione della procura transalpina. La dirigenza dell'azienda in un comunicato stampa consegnato alle agenzia si direbbe estranea alla vicenda, intanto il titolo azionario ha subito un tracollo in borsa. Il fermo eccellente non è il primo che gli investigatori francesi effettuano all'interno di inchieste finanziarie, qualche mese fa infatti a finire nei guai era stato niente di meno che l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy.

Dieci morti a Toronto

Un ragazzo 25enne di origine armena Alek Minassian, è stato autore nella notte italiana di quello che al momento sembra un gesto di follia. Il ragazzo alla guida di un furgone bianco in piena ora di punta, attraversando una delle strade più affollate di Toronto ha falciato le persone che in quel momento affollavano la via. Al termine dell'azione sul selciato sono rimasti 10 morti e 15 feriti, alcuni dei quali in gravissime condizioni di salute. Il ragazzo arrestato successivamente dopo un breve inseguimento, ha istigato la polizia ad ucciderlo, gli agenti però non sono caduti nella trappola e dopo qualche attimo di tensione lo hanno ammanettato. Nelle prime conferenze stampa le autorità parlano di un evidente gesto di follia, anche se non hanno negato che stanno investigando anche per il terrorismo internazionale. A pochi chilometri dal luogo della strage si stava tenendo una riunione di preparazione del prossimo G7.

Importante operazione contro il terrorismo a Gorizia

I carabinieri del nucleo investigativo di Gorizia hanno arrestato un cittadino bosniaco che trasportava con la sua auto un ingente carico di armi da guerra. Immediato l'attivazione del protocollo Interpol, un protocollo creato ad hoc per scongiurare i pericoli del terrorismo internazionale. Sull'auto dell'arrestato vi erano ben 6 kalashnikov, due mitragliatrici Scorpion, svariate pistole è un congruo numero di munizionamento da guerra. Dalle prime indagini l'auto era diretta a Barcellona di Spagna, ma non si esclude che le armi erano dirette ad un gruppo italiano.

Champions League, per la Roma duro ko ma con un po' di speranza

Ci risiamo: alla Roma servirà un 3-0 al ritorno per accedere alla finalissima di Champions League. Nei quarti di finale la clamorosa impresa contro il Barcellona è riuscita, stavolta contro il Liverpool, mercoledì prossimo all'Olimpico, bisognerà partire dal 5-2 di Anfield. Traversa di Kolarov, poi Reds straripanti con l'ex Salah autore di 2 gol e 2 assist, a segno anche Mané e Firmino (doppietta) per la squadra di Klopp. Che nel finale si siede e permette a Dzeko e Perotti (su rigore) di andare a segno e tenere in vita le speranze: dopo 34 anni, sarà di nuovo un gran Roma-Liverpool di Champions, anche se l'impresa per i giallorossi appare dura.

Nel dopopartita juventino un po' di tensione

Secondo quanto riportato da alcune testate giornalistiche, dopo la sconfitta contro il Napoli nello spogliatoio juventino ci sono stati alcuni momenti di tensione, con Buffon che ha voluto sfogarsi con i compagni, ed in particolare con Benatia, che avrebbe lasciato troppo spazio a Koulibaly in occasione della rete decisiva. In casa Juventus si sente il fiato sul collo del Napoli, solo a – 1, e si teme anche la gara di sabato prossimo in casa dell’Inter. Nel corso della giornata sono arrivate anche le smentite di Buffon, che ha parlato di voci messe in giro "ad arte".

Napoli, sarà trasferimento in massa a Firenze

Galvanizzati dal successo di Torino che li ha rimessi in corsa per lo scudetto, i tifosi del Napoli non hanno perso tempo e hanno preparato l’invasione di Firenze, dove i partenopei giocheranno nel prossimo turno. Il settore ospiti del Franchi sembra quasi già esaurito e domenica i partenopei saranno spinti alla grande dai loro tifosi. Il successo di domenica sera a Torino ha fatto tornare in auge anche le voci che vorrebbero Sarri nel mirino di grandi club europei.

Nazionale di calcio, sprint per Ancelotti

Continuano le grandi manovre per il nuovo CT della nazionale di calcio, con Carlo Ancelotti che sembra ormai essere il candidato numero 1 per guidare gli azzurri a partire del mese di maggio. L’ex allenatore del Bayern ha avuto un secondo colloquio con gli emissari della FIGC, primo fra tutti il suo ex giocatore Costacurta e sembra che la strada per il suo arrivo sia ora in discesa. Ancelotti del resto era tra i papabili fin dai primi momenti dopo l’esonero di Giampiero ventura.

Volley maschile; gara 1 della finale della Superlega vinta da Perugia

La serie finale del volley maschile si è aperta con il successo della Sir Perugia che ha battuto la Lube Civitanova per 3 – 1, grazie anche alla prestazione superba di Atanasijevic che ha messo a segno 20 punti personali. La squadra di Bernardi ha fatto suo l’incontro in modo netto ed ora si appresta a giocare, domani a Civitanova, il secondo incontro di una serie al meglio delle cinque gare. Perugia del resto in stagione aveva subito solo 1 sconfitta sul campo di casa.

Cambi di panchine in serie A e B

I risultati dell’ultimo turno hanno portato a due cambi di panchina, uno in serie A ed uno in serie B. A saltare nella massima serie è stata la panchina dell’Udinese, con Massimo Oddo che ha collezionato l’11esima sconfitta consecutiva; al suo posto è stato chiamato l’ex giocatore juventino, Igor Tudor. In serie B a cambiare guida tecnica è stata la Cremonese, che ha riportato in panchina l’esperto Mandorlini.

Rischio pesante squalifica per Joao Pedro

Il giocatore del Cagliari Joao Pedro è stato deferito per doping ed ora rischia una squalifica molto pesante che potrebbe arrivare a toccare i 4 anni. Nello scorso mese di febbraio gli sono state riscontrate due positività, ed era stato sospeso in via cautelare. Nel mese di maggio il processo a suo carico

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