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Cronaca

Morto Cesare De Michelis, editore e presidente della Marsilio/ Ultime notizie, il 14 agosto i funerali

Cesare De Michelis, morto il presidente della Marsilio Editori. Ultime notizie: scomparso all’età di 74 anni a Cortina d'Ampezzo: avrebbe compiuto 75 anni il prossimo 19 agosto

Cesare De Michelis, morto all'età di 74 anniCesare De Michelis, morto all'età di 74 anni

Cesare De Michelis, presidente della casa editrice veneziana Marsilio, è morto oggi, mentre era in vacanza a Cortina d'Ampezzo. Avrebbe compiuto 75 anni il 19 agosto. Una carriera illustre quella di De Michelis che ha lanciato autori come Susanna Tamaro e Margaret Mazzantini. I funerali di Cesare De Michelis si svolgeranno a Venezia martedì 14 agosto alle 14 nella Chiesa Evangelica Valdese e Metodista di Calle Lunga Santa Maria Formosa di Venezia. Nel suo lavoro "Editori vicini e lontani", De Michelis descriveva il rapporto con l'editoria: "Nell'andamento del mercato editoriale, nella sua stessa struttura organizzativa, si riflette impudicamente lo stato della vita culturale di un Paese; è proprio come guardarsi allo specchio, si vede esattamente quel che c'è" (Aggiornamento di Anna Montesano)

GROSSA PERDITA PER L'EDITORIA ITALIANA

La morte di Cesare De Michelis rappresenta una grossa perdita per l’editoria italiana. In queste ore, sono tanti i messaggi di cordoglio che sta ricevendo la famiglia tra i quali spunta quello del comune di Mogliano. Cesare De Michelis, nel corso della sua attività, ha svolta un lavoro importante per la crescita culturale della città e dello scrittore Giuseppe Berto, oggi considerato uno degli autori più importanti della letteratura del Novecento. Il sindaco di Mogliano, Carola Arena, ha così voluto esprimere il suo cordoglio e porgere le condoglianze di tutta la città alla famiglia De Michelis. “A nome della Città di Mogliano Veneto, e mio personale, voglio esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i cari per la triste perdita di Cesare De Michelis, editore, uomo di cultura, Presidente dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, di cui era profondo conoscitore ed estimatore, alla quale si deve l’azione di rilancio del Premio letterario intitolata allo scrittore moglianese” (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

IL CORDOGLIO DI NAPOLITANO

Il Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto un messaggio alla famiglia di Cesare De Michelis, dopo aver ricevuto la notizia della scomparsa dell'importante editore: "Terribilmente rattristato e irreparabilmente colpito dalla perdita di Cesare De Michelis, personalità di grande limpidezza per il mondo dell’editoria e della cultura, e innanzitutto per Venezia e per il Veneto, esprimo ai famigliari e a chi lo ha conosciuto e stimato le più sentite condoglianze." Questo il commento di Napolitano per il presidente della Marsilio, morto all'età di 74 anni: la sua scomparsa ha fatto pervenire messaggi di condoglianze da parte di tutti i più importanti esponenti del mondo politico, considerando anche che De Michelis era il fratello dell'ex Ministro socialista Gianni. (agg. di Fabio Belli) 

IL COMMENTO DI WANDA FERRO

Si è spento all'età di 74 anni Cesare De Michelis, considerato il decano degli editori italiani e fratello del politico Gianni. Oltre ad essere stato nome di punta dell'editoria italiana, è stato anche presidente della Marsilio, nella quale era entrato sin dal 1965 nel consiglio di amministrazione. In queste ore giungono i vari messaggi di cordoglio tra i quali spicca anche quello della deputata di Fratelli d’Italia Wanda Ferro. Come riporta il quotidiano calabrese online, Strill.it, la Ferro ha commentato: "La notizia della morte di Cesare De Michelis determina profonda desolazione per chi ama i libri come frutto di libertà di pensiero e di espressione, come prodotto della curiosità umana e intellettuale". Ritenuto dalla deputata un "grandissimo bibliofilo", a sua detta De Michelis era anche "un editore puro e un intellettuale vero, competente e indipendente, nella critica e nel giudizio letterario". La sua è una grande perdita: "Ci mancherà la sua figura rara in questi tempi di analfabetismo critico". (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ZAIA, "CI MANCHERÀ"

Il mondo della politica rende onore a Cesare De Michelis, il presidente della Marsilio, casa editrice veneziana che da anni è emblema di cultura e capacità di industriale. Dopo gli omaggi del ministro dei beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, non si sono fatte attendere neanche le parole di Luca Zaia, governatore della Regione Veneto. In una nota Zaia ha dichiarato:"Con Cesare De Michelis scompare un grande veneto. Il suo nome è sinonimo di industria culturale, di della vera, e di capacità di visione. Per me, come per tutti, Cesare De Michelis significa Marsilio, la casa editrice di Venezia e del Veneto, cresciuta con lui a impresa editoriale di prestigio nazionale e internazionale". 

Il governatore della Lega ha aggiunto:"Il Veneto perde un grande uomo di cultura dagli interessi poliedrici, capace di guardare in faccia il futuro e di anticipare i tempi. Veneziano, innamorato di Venezia, Cesare De Michelis ha sempre spinto lo sguardo più in là della difesa della storia, del prestigio della Serenissima, guardando con fiducia al progresso e dimostrando che la città può e deve ripensarsi continuamente, con le sue diverse anime, come centro di cultura e di ricerca, città universitaria e polo dell’arte contemporanea, come con l’avveniristico progetto “M9’. Il Museo del Novecento di cui aveva il coordinamento scientifico (...). Ci mancherà e lo ricorderemo con rimpianto il prossimo 22 settembre a Treviso alla consegna del premio Parise: lo ringrazieremo, ancora una volta, rendendo omaggio all’editore che ne guidava la giuria e che con il suo fiuto da ‘impresario della cultura’ e la sua sensibilità giornalistica ha contribuito anche quest’anno a guardare al meglio del giornalismo italiano e a selezionare bravi reporters, degni eredi della penna del maestro vicentino e capaci di attirare la curiosità intellettuale e la sensibilità di un uomo di cultura che scavalcava la tradizione in cerca di nuove competenze e saperi". (agg. di Dario D'Angelo)

IL RICORDO DI BONISOLI E BRUGNARO

L'editore Cesare De Michelis ci ha lasciati: il presidente della Marsilio è morto all'età di 74 anni. Sui social network si susseguono i messaggi di cordoglio per la sua scomparsa e pochi minuti fa è giunto l'omaggio di Alberto Bonisoli, ministro dei beni e delle attività culturali: "Ci ha lasciati Cesare De Michelis, uno dei più importanti editori italiani, scopritore di talenti come Mazzantini e Tamaro, capace di portare in Italia fenomeni letterari mondiali come la saga Millennium di Larsson. Ai familliari e amici, alla Marsilio editori le mie condoglianze". Suo concittadino, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha voluto invece salutarlo con queste parole: "A nome della Città di Venezia, di tutta la Città Metropolitana e mio personale, voglio esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i cari per la triste perdita di Cesare de Michelis, nostro illustre concittadino e mio amico". (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

IL FIGLIO PRENDERA' IL SUO POSTO

Avrebbe compiuto 75 anni il prossimo 19 agosto Cesare De Michelis, il presidente della casa editrice veneziana Marsilio morto mentre si trovava in vacanza a Cortina d'Ampezzo. Una vita per l'editoria quella di Cesare De Michelis che, come riporta La Repubblica, appena laureato, nel 1965, era entrato nel Consiglio di amministrazione della Marsilio nata, come lui stesso aveva raccontato, "nel lontano 1961 da un gruppo di ragazzi usciti dall'università". La Marsilio era cresciuta fino a diventare società per azioni e ad intrattenere collaborazioni con numerosi distributori fino all'ingresso nel 2000 nel gruppo Rcs. Quando quest'ultimo è stato ceduto alla Mondadori, Cesare De Michelis aveva riacquistato le quote storiche della sua casa editrice, cedendone nel 2017 una quota alla Feltrinelli. Ma chi prenderà adesso le redini della Marsilio? La casa editrice resterà un affare di famiglia: ad assumere la presidenza sarà il figlio Luca De Michelis, attuale amministratore delegato. (agg. di Dario D'Angelo)

I COMMENTI SUI SOCIAL

Con la morte di Cesare De Michelis, l’editoria italiana perde uno dei suoi nomi più importanti. Era considerato il decano degli editori ed è stato lui a scoprire talenti importanti come Susanna Tamaro e Margaret Mazzantini. Raffinato e appassionato di cinema, De Michelis, fratello dell’ex ministro socialista Gianni, aveva anche una biblioteca formata da centomila volumi. E’ stato anche insegnante di letteratura Italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. Per il mondo della cultura è una perdita importante. La casa editrice Marsilio dovrà continuare a portare avanti l’attività eccellente di cesare De Michelis. Cordoglio per la sua perdita da parte del mondo della cultura italiana e della politica. Anche il mondo del web ha detto addio a De Michelis con tantissimi messaggi pubblicati su Twitter (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

MORTO CESARE DE MICHELIS

E’ morto Cesare De Michelis, presidente della casa editrice Marsilio. A dare notizia della sua scomparsa sono i colleghi de Il Corriere della sera, edizione online, che sottolineano come il decesso sia avvenuto durante la notte appena passata in quel di Cortina d’Ampezzo, sulla Dolomiti. E’ considerato uno dei più grandi editori d’Italia, nonché «un eccezionale scopritore di talenti – scrive Il Corriere - e uno studioso raffinato, pieno di curiosità». E’ scomparso all’età di 74 anni, ma fra pochi giorni, il 19 di agosto, ne avrebbe compiuti 1975.

LA SUA CARRIERA IN BREVE

Nato nel 1943 a Dolo, in provincia di Venezia, era di famiglia di origini protestante, e insieme al fratello Gianni (ex ministro del partito socialista), era entrato fin dai primi anni della sua fondazione nella Marsilio, per poi far parte del consiglio di amministrazione dal 1965, e quindi scalare tutta la gerarchia. Margaret Mazzantini, Susanna Tamaro e Chiara Gamberale, sono alcune delle scrittrici lanciate da De Michelis, che ha inaugurato anche la moda del romanzo giallo scandinavo con la saga Millennium, poi divenuta un film. Aveva insegnato per anni Letteratura italiana all’ateneo di Padova e la sua biblioteca personale vantava più di centomila volumi.

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