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Cronaca

FONTANA DI TREVI, RISSA FRA TURISTE PER UN SELFIE/ Roma, il video della scazzottata: presto accesso limitato?

Fontana di Trevi, rissa fra turiste per un selfie perfetto: volano schiaffi, pugni e spintoni e non basta l'intervento dei soli Vigili. Otto persone coinvolte, anche minori, denunciati.

Fontana di Trevi, rissa fra turiste per un selfie (Foto Twitter)Fontana di Trevi, rissa fra turiste per un selfie (Foto Twitter)

L’odierna, e per certi versi pacchiana, scazzottata nata presso la Fontana di Trevi fra alcune turiste che si volevano immortalare nel più classico dei selfie è diventata virale grazie a un video che sta circolando e che, tra spintoni e pugni, ha richiesto pure l’intervento dei Vigili per sedarla. Ma l’episodio, al di là del fatto che è poco edificante e che sottolinea ancora di più al cafonaggine e il relativo disinteresse che hanno oramai molti turisti verso le attrazioni e il patrimonio monumentale, più interessati a fotografare (e fotografarsi) senza rispettare le pur minime regole di convivenza civile, riaccende i riflettori su un problema che proprio nelle ultime ore era tornato d’attualità a Roma. Infatti, come già era accaduto in passato, l’amministrazione di Roma Capitale starebbe studiando un percorso alternativo che consenta ai turisti di visitare la Fontana senza fermarsi: dunque una sorta di accesso limitato alla piazza, in modo da evitare congestionamenti, ma anche rendere uno degli angoli più suggestivi della città maggiormente vivibile, salvaguardando anche l’incolumità delle persone. Tuttavia, l’acceso limitato, nonostante le promesse del Comune, sarebbe dovuto essere già operativo da tempo. Ma il fatto che la questione sia stata nuovamente sollevata di recente e i fatti odierni potrebbero portare a una nuova accelerata. (agg. di R. G. Flore)

IL VIDEO DELLA SCAZZOTTATA

A Roma, nella città dei gladiatori una rissa degna del Colosseo. Peccato che lo scenario della scazzottata non sia stata l'arena simbolo della Città Eterna, quanto la Fontana di Trevi, il monumento che ogni giorno attira migliaia e migliaia di turisti desiderosi di lanciare una monetina alle proprie spalle e di immortalare il momento con un selfie. Una diciannovenne olandese ed una 44enne italo-americana hanno scelto evidentemente lo stesso posto per lo scatto, ma il punto è che nessuna delle due ha avuto l'intelligenza di aspettare qualche secondo per fare la fotografia. Da qui il via ad una rissa che ha coinvolto i rispettivi familiari per una maxi-scazzottata che ha coinvolto in tutto 8 persone. Alla fine, fortunatamente, le contendenti se la sono cavata soltanto con qualche contusione. Ma ecco com'è andata: clicca qui per il video della rissa a Fontana di Trevi pubblicato da La Stampa...(agg. di Dario D'Angelo)

NON LA PRIMA RISSA A FONTANA DI TREVI

Non è la prima volta che a Roma si fanno registrare liti davanti alla Fontana di Trevi. I contenziosi davanti al monumento spesso vengono causati dal tradizionale lancio delle monete, che vede a volte i vigili costretti a multare o fermare chi prova a raccoglierle all'interno della Fontana, mentre altre persone bisticciano per il lancio se avviene nella zona dove possono essere colpite persone. Ma ultimamente le foto e i luoghi migliori dove scattarle hanno causato più di qualche malumore, visto l'affollamento davanti alla fontana. Mai si era arrivati però ad un episodio del genere, con le turiste fermate e denunciate per una vera e propria rissa per essersi "rubate" a vicenda la postazione per il selfie migliore. L'episodio ha colpito soprattutto perché le turiste hanno continuato a picchiarsi per diverso tempo dopo che i caschi bianchi avevano provato a riportare la calma. (agg. di Fabio Belli)

LA LITE PER UN SELFIE

Un selfie, affinché sia considerato davvero perfetto, deve avere la migliore angolazione possibile, soprattutto se scattato in un luogo magico come la Città Eterna, con tanto di Fontana di Trevi alle spalle. Proprio al fine di contendersi il posto migliore per uno scatto che quasi certamente sarebbe finito sui social, pronto a ricevere decine di “like”, due turiste – una ragazza olandese e una italo-americana – sono arrivate alle mani, scatenando una vera e propria rissa. La prima appena 19enne, la seconda 44enne, hanno dato il via ad una zuffa alla quale hanno aderito anche amici e familiari sotto lo sguardo attonito di altri turisti giunti a Roma da tutto il mondo per ammirare le sue bellezze. Solo l’intervento delle Forze dell’Ordine ha impedito che la maxi rissa potesse portare a gravi ferimenti tra le due donne assetate del miglior selfie. La discussione, come riporta SkyTg24 sarebbe nata per futili motivi: sia la 19enne che l’italo-americana si sono ritrovate di fronte alla Fontana di Trevi. E quale miglior posto per uno scatto memorabile? Peccato però che entrambe le donne abbiano considerato ideale la stessa angolazione per il selfie, tanto da scatenare ben presto una rissa di enormi proporzioni.

RISSA FRA TURISTI A ROMA: INTERVENGONO DUE PATTUGLIE

Schiaffi, pugni e spintoni: la lite tra le due turiste a Roma con le rispettive famiglie è degenerata molto presto rendendo necessario l’intervento dei Vigili urbani del I Gruppo “ex Trevi” che ha così contribuito a placare gli animi già molto agitati e mettere fine – solo apparentemente - alla violenta rissa. L’episodio, diffuso solo oggi dai quotidiani nazionali, in realtà è avvenuto mercoledì 8 agosto intorno alle 19.30. Entrambe le turiste erano intenzionate a scattare la foto nel medesimo punto a ridosso della Fontana di Trevi, ritenendolo il miglior posto per riprendere il monumento. Dagli spintoni si è passati ben presto agli schiaffi e, con il supporto dei familiari è scoppiata una maxi rissa. Sono state in tutto otto le persone coinvolte, tra cui due ragazze americane minorenni di 17 anni e una 13enne. L’intervento immediato di due vigili in servizio ha evitato il peggio ma poco dopo la rissa è ripresa più violenta che mai tanto da portare all’intervento di due pattuglie che hanno posto fine all’assurda lite. Fortunatamente i turisti coinvolti hanno riportato solo contusioni non gravi ma sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria per violenza e minacce.

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