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Cronaca

Polmonite dopo la legionella, 13 nuovi casi nel Bresciano/ Ultime notizie: si cerca un secondo batterio

Polmonite dopo la legionella, 13 nuovi casi nel Bresciano: si cerca un secondo batterio. Le ultime notizie sull'epidemia: numero persone infettate sale a quota 500

Polmonite, 13 nuovi casi nel BrescianoPolmonite, 13 nuovi casi nel Bresciano

Epidemia di polmonite: altre 13 persone si sono ammalate nel Brescia. Lo ha fatto sapere la locale Agenzia di Tutela della Salute, che sta proseguendo raccolta e analisi quotidiana delle rendicontazioni dei casi fornite dagli ospedali pubblici e privati dei territori di ATS Brescia e ATS Valpadana. Non risultano ad oggi nuovi casi di positività alla legionella ma ci sono stati 13 accessi al Pronto soccorso e 8 ricoveri, quindi il numero degli attuali degenti è salito a 116. Per approfondire le cause dell'epidemia, che non accenna a bloccarsi, oggi sono stati effettuati nuovi campionamenti. Si sta cercando un secondo batterio che porterebbe ad ammalarsi di polmonite nel Brescia. La legionella quindi potrebbe non essere la sola causa delle polmoniti di cui si sono ammalate centinaia di persone. Le indagini sono mirate ad individuare la presenza di un nuovo batterio nei pazienti. Si parte dalla certezza che 45 delle 485 diagnosi delle ultime tre settimane sono risultate positive al batterio della “legionella pneumoniae”, quindi meno del 10% del totale.

SI CERCA UN SECONDO BATTERIO DOPO LA LEGIONELLA

Nella giornata di sabato si sono registrati nuovi casi di polmonite batterica che portano il numero totale delle persone infettate a sfiorare quota 500. L'epidemia è arrivata in città, finora indenne al contagio, dove si sono registrati quattro casi. E così cresce la preoccupazione tra i cittadini, ma anche tra gli amministratori dei comuni colpiti maggiormente dall'epidemia. Le indagini sembrano in un certo senso ad un punto morto perché, dati e numeri alla mano, le autorità sanitarie stanno ampliando la ricerca. La legionella potrebbe non essere l'unico germe responsabile dell'epidemia. Altri tre casi di polmonite sono stati registrati a Mantova, ma è stato escluso nello stesso tempo che si tratti di legionellosi. Come riportato dalla Voce di Mantova, nessuno di essi risulta trasferito dall'ospedale di Asola, da dove negli ultimi tempi sono partiti quasi tutti i pazienti colpiti da polmonite e anche da legionella ricoverati a Mantova ma anche in altri ospedali della Lombardia, e nessuno infine sarebbe in condizioni gravi o critiche. 

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