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FRANCESCO GIAVAZZI/ Chi è il consigliere sui contributi pubblici alle imprese (scheda)

Oltre alla nomina di Enrico Bondi come Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa, il Governo Monti ha deciso di avvalersi della consulenza di Francesco Giavazzi

Francesco Giavazzi (Infophoto) Francesco Giavazzi (Infophoto)

CHI E’ FRANCESCO GIAVAZZI, IL CONSIGLIERE SUI CONTRIBUTI PUBBLICI ALLE IMPRESE PER LA SPENDING REVIEW (SCHEDA) Il Governo Monti, per portare a compimento la spending review, non si avvarrà solo del contributo di Enrico Bondi, nominato Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi. Con il Consiglio dei ministri di ieri è stato infatti chiesto anche a Giuliano Amato e Francesco Giavazzi di dare il loro contributo. L’ex Presidente del Consiglio dovrà dare consigli e indicazioni su come disciplinare il finanziamento pubblico dei partiti mentre l’economista dovrà fornire al presidente del Consiglio e al ministro dello Sviluppo economico analisi e raccomandazioni sul tema dei contributi pubblici alle imprese.

Mario Monti chiama quindi uno dei professori più noti dell’Università Bocconi, di cui è stato Presidente, nonché editorialista de Il Corriere della Sera, un ruolo che anche lo stesso Premier ha ricoperto fino a poco prima della nomina da parte del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Francesco Giavazzi è nato a Bergamo l’11 agosto del 1949, si è laureato nel 1972 in Ingegneria elettrica al Politecnico di Milano e ha poi conseguito il Dottorato in economia presso il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston nel 1978. Dal 1977 al 1980 ha insegnato all’Università di Padova, dal 1980 al 1982 è stato all’Università dell’Essex, dal 1983 al 1987 a quella di Venezia, dal 1987 al 1990 a quella di Bologna, fino ad approvare nel 1991 all’Università Bocconi di Milano, dove insegna Politica economica e Macroeconomia avanzata. Dal 2000 al 2002 è stato anche pro-rettore alla ricerca dell’ateneo milanese. Dal 1999 è anche Visiting Professor al Mit di Boston.

Fra il 1992 e il 1994 è stato dirigente nazionale ministero del Tesoro, responsabile della ricerca economica, gestione del debito pubblico e delle privatizzazioni. Dal 1998 al 2000 è stato anche consigliere economico della Presidenza del Consiglio dei ministri durante il Governo D’Alema. È stato membro del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo dell’Istituto nazionale delle assicurazioni (Ina) dalla sua privatizzazione fino alla conclusione dell’Opa da parte delle Assicurazioni Generali.