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LEARNING WEEK/ L'infinitamente piccolo e il Big Bang: come si guarda ciò che non si vede

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La natura ha dotato l’uomo, al pari di molti animali, dei cinque sensi che sono un potente strumento attraverso cui relazionarsi con la realtà al di fuori di sé; la conoscenza si sviluppa infatti attraverso i sensi. Nel tempo l’uomo ha messo a punto metodi e strumenti che gli permettono di superare i limiti dei sensi, potenziando così enormemente la propria capacità di investigare la realtà. Tra i cinque sensi, probabilmente, il più persuasivo riguardo alla conoscenza della realtà esterna a sé è la vista. Eminentemente si tende a credere a ciò che si vede; su questa naturale inflessione, ad esempio, fanno leva gli illusionisti che convincono gli spettatori di fatti razionalmente impossibili.


La Learning Week da poco terminata al Liceo Scientifico Frassati di Seveso ha visto ragazzi del triennio e insegnanti coinvolti in un articolato percorso che ha permesso non solo di scoprire aspetti della realtà non rilevabili a occhio nudo, ma anche di soffermarsi su un passaggio fondamentale: ritenere per vere evidenze che non si possono sottoporre direttamente al vaglio dei propri sensi, ma di cui si può razionalmente verificare l’attendibilità.


In quest’ottica è stato determinante l’incontro a scuola con professionisti di diversi settori che hanno testimoniato come il “fidarsi” delle evidenze ottenute con tecniche e strumenti vari, renda quotidianamente efficace il loro lavoro, sia esso mirato alla ricerca pura, a migliorare la salute o a sviluppare nuovi prodotti.


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