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Giannino: il mio Natale laico

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Sono cresciuto sotto una madre per la quale la Messa della Natività contava più di ogni altra cosa nella vita. Con una sola eccezione, naturalmente, quella della Pasqua di Resurrezione. Nella mia vita, più mi sono inoltrato sul cammino dell’esperienza, meglio ho capito come e quanto fosse radicalmente sbagliata, la ricercata e deliberata estraneità che per posa era rispetto a mia madre e alla sua educazione, in realtà era – sia pur inconfessatamente – all’evento che cambia la storia.

Ciò che mi ha fatto definitivamente mutare non idea, ma consapevolezza di un’idea e di un atteggiamento che in lunghi anni era sostanzialmente cambiato, è ciò che da anni contraddistingue i “miei” Natali. Fuori dalla redazione dei giornali in cui lavoro, dal rincorrersi delle agenzie e delle notizie, dalle frenetiche letture di papers e serie di dati per comprendere meglio e cercare di spiegare agli altri quel che avviene in Italia e nel mondo, oggi nel pieno di una crisi finanziaria ed economica di quelle che si vedono una volta nella vita. Sono stati i malati e la sofferenza, a farmi capire ciò che mia madre aveva insegnato con l’esempio al recalcitrante figlio non laico, ma laicista e anticlericale. Negli anni, non solo la mia esperienza di malattia, ma assai più l’assistenza volontaria ai terminali, spesso giovani, e le notti passate con loro interrogandosi sull’esistenza in vita e sul valore e il significato del nostro essere carne e cuore, mi ha riportato in maniera sempre più insistente a ciò che in gioventù mi era sembrato solo un libro da analizzare in punta di filologia e di fonti testuali comparate. E che ora è grandezza di Chi si è fatto carne per aprirci al nostro compito d’amore.

 

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COMMENTI
16/01/2013 - commento (ROBERTA FARINELLI)

Così cita: "la sofferenza esperìta è una delle chiavi più banali per la riscoperta del senso". Frase apparentemente scontata, facile da dire e condividere.. ma solo chi di ciò ha fatto Vera esperienza può Veramente capire.. Caro Oscar, ho sempre atteso il suo arrivo per l'ascolto della trasmissione "9 in punto", c'era sempre qualche cosa in lei che mi attirava. Ora capisco cosa mi corrisponde in lei, questo sguardo al Mistero che io chiamo Speranza, e quando lo vedi nel prossimo è sostegno. Sarò con lei nelle prossime elezioni.

 
29/12/2008 - malattia (maicol gregoris)

Signor Oscar,buongiorno,sono Maicol,e le scrivo per dire di come sto vedendo in me che la malattia è una Grazia,perchè è la possibilità di come uno possa iniziare VERAMENTE a volersi bene,grazie di tutto e auguri di BUON NATALE E BUON ANNO,ciao.

 
26/12/2008 - Grazie per questa testomonianza (Mario Grossi)

Caro Oscar Giannino, voglio esprimerle la mia gratitudine e stima per il dono di questa testimonianza laica... Ancora grazie. Mario Grossi

 
24/12/2008 - Giannino sei tutti noi! (claudia mazzola)

Cosa si può dire ad Oscar se non che ha ragione! Io mi ci specchio nelle sue parole, per come dice dell'amore, per come si guarda nell'altro, per il suo cuore che almeno in questo speciale giorno non pensa a dire su cosa sia o non sia il Natale, lo sperimenta perchè è ora e sempre grazie alla Madonna.