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Bibbia in Italia: quella sconosciuta

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E' stata presentata stamani in Vaticano un'indagine di respiro internazionale, "Lettura delle Scritture", sul rapporto tra popolazione adulta e Bibbia. La ricerca, che ha preso in considerazione Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Olanda, Francia, Polonia, Russia, Spagna, Italia, i tre più grandi Comuni italiani e la Umbria, si è svolta su un campione rappresentativo della popolazione adulta e un sub-campione di individui che dichiarano di partecipare alla messa "almeno due/tre volte al mese" e di essere di confessione cristiana, 

Emerge il dato interessante secondo cui in Italia il 62% degli intervistati è d'accordo (totalmente o quasi) all'insegnamento delle Sacre Scritture nelle scuole italiane, su un 88% che si definisce cattolico (l'altro 1% testimone di Geova, l'1% di altra religione, il 2% indifferente e il 7% ateo). Tuttavia solo il 27% legge la Bibbia e il 9% prega con essa, recitando frasi o versi a memoria, malgrado un buon 75% ne possegga una. Infatti gli italiani preferiscono di gran lunga ascoltare un'omelia o una predica (31%) rispetto a leggere la Bibbia oppure seguire una trasmissione televisiva di argomento religioso (23%) o ancora leggere libri a carattere religioso (28%).

Sempre stando a quanto rileva l'indagine condotta da monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, presidente della Federazione Biblica cattolica, sotto la guida del professor Luca Diotallevi, dell'Università di Roma Tre, l'indice di conoscenza delle Scritture per il 14% è al massimo (da 0 a 7) e sa che Gesù non ha scritto la Bibbia, che i Vangeli fanno parte della Bibbia e chi sono i 4 evangelisti. Per il 18% degli intervistati invece la Bibbia è un antico libro di leggende, fatti storici e insegnamenti scritti dall'uomo. Ma per l'86% il contenuto è vero, per il 64% è reale e per l'86% interessante. Gli italiani nel complesso osservano le festività: solo una minoranza nell'ultimo mese ha lavorato nel settimo giorno (29%) e non va a messa (32%). Di questo 29%, il 9% ha lavorato tutte le domeniche, il 14% qualche domenica e il 6% raramente.

Negli Stati Uniti invece la situazione è molto diversa. Solo il 22% si dice cattolico e un altro 22% protestante. Due persone su tre hanno letto nell'ultimo anno almeno un brano della Bibbia, con il 37% che prega con essa e il 93% che ne possiede una copia in casa. E mentre in Italia il 79% afferma di aver avuto la sensazione che Dio o un essere superiore vigilasse sulla sua vita, negli Usa la percentuale si alza all'86%.

Per concludere altri dati: in Gran Bretagna il 37% si dichiara protestante e il 16% cattolico, in Francia il 60% cattolico e il 2% protestante, in Spagna il 73% cattolico, in Polonia il 92% e in Russia il 76% ortodosso.

(foto: imagoeconomica)



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