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“Un popolo della notte”. Il pellegrinaggio da Macerata a Loreto in un libro

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“Un popolo della notte”, scritto da Giorgio Paolucci con la prefazione del cardinale Tarcisio Bertone (edizioni San Paolo), racconta il gesto dei ventotto chilometri a piedi, in una notte di giugno, dallo stadio Helvia Recina di Macerata al santuario di Loreto. Trent’anni fa cominciarono 300 studenti marchigiani, guidati da un giovane insegnante di religione, don Giancarlo Vecerrica. Tornava così a vivere un gesto che affonda le sue radici in una secolare tradizione religiosa e popolare. Nelle ultime edizioni la partecipazione al Pellegrinaggio, proposto da Comunione e Liberazione insieme alle diocesi marchigiane e guidato come allora da Vecerrica che oggi è vescovo di Fabriano-Matelica, ha raggiunto le sessantamila presenze, facendone il più partecipato tra quelli che si svolgono nel nostro Paese: soprattutto giovani, ma anche intere famiglie, anziani, operai e professionisti, insegnanti, volontari, membri di associazioni e movimenti, provenienti da tutta l’Italia e dall’estero.

E’ un popolo in cammino: un “popolo della notte”, così diverso da quello che nelle stesse ore si muove tra discoteche e ritrovi, che tra i suoi protagonisti annovera un’umanità dai mille volti, accomunata dalla ricerca di risposte persuasive ai grandi interrogativi dell’esistenza. Il gesto si caratterizza per la sua semplicità: preghiere, canti, lettura di testi letterari o del magistero della Chiesa, testimonianze di persone che raccontano il loro itinerario umano e il cambiamento innescato dall’incontro col cristianesimo. Il corteo dei pellegrini, che in alcuni punti raggiunge i tre chilometri di lunghezza, attraversa i paesi e le campagne con un vasto seguito popolare da parte degli abitanti dei centri attraversati, che durante la notte attendono il passaggio ai bordi delle strade e dalle finestre delle case.

Ogni anno partecipano esponenti di primo piano della Chiesa cattolica (nel 1993 Giovanni Paolo II), del mondo associativo e della società civile. Il libro ospita i contributi scritti da alcuni personaggi che hanno partecipato al Pellegrinaggio: Giancarlo Cesana, don Oreste Benzi, Magdi Allam, Giuliano Ferrara, Savino Pezzotta e Fausto Biloslavo. Lo storico della Santa Casa di Loreto, Giuseppe Santarelli, ripercorre le origini della devozione popolare e le vicende che l’hanno accompagnata nei secoli. Nella prefazione il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, scrive: «Il libro documenta la rinascita religiosa in atto in Italia a livello popolare, una realtà spesso ignorata, snobbata o ridotta a fenomeno folcloristico dai grandi mezzi di informazione».

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