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LIBRI/ "Una gravidanza ecologica": riscoprire il rapporto madre-figlio

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Una novità editoriale attende i partecipanti al Meeting ’08: il libro di Carlo Bellieni e Nadia Marchettini  “Una gravidanza ecologica”. Il libro ha i requisiti per essere uno strumento dirompente, dato che tratta due argomenti non solo censurati, ma davvero tabù: la gravidanza vista come rapporto tra donna e bambino e non tra donna e dottore, e la capacità riproduttiva vista non come disperazione perché i figli non vengono (e con l’automatismo verso la fecondazione in vitro), ma come istruzioni per essere fecondi sconfiggendo tutti i nemici mortali che ci circondano in casa, al lavoro, sin da quando siamo in fasce.

E di nemici mortali della nostra fecondità non manca la presenza nelle nostre giornate: dal mercurio presente in certi pesci, all’arsenico con cui si conservano certi legnami, allo smog, all’alcol, fumo, droghe, plastiche, diserbanti, solventi… che verranno smascherati nel libro, additati all’attenzione pubblica e resi riconoscibili. Già, perché si sta tanto (forse) attenti a salvarsi dall’inquinamento dell’aria e poco si sa di tutte le altre forme di inquinamento che ci circondano e con cui andiamo a braccetto, e poco si sa di come tutte ma proprio tutte queste sorgenti di patologie possono arrivare al bambino prima ancora che nasca, talcolta mettendone a rischio la salute; e che addirittura possono compromettere la capacità riproduttiva dei futuri genitori. Basta pensare ai campi elettromagnetici prodotti da strumenti con cui siamo in contatto, dalle vibrazioni e dal calore prodotti da certi lavori a rischio (ma anche dal semplice stare tanto in automobile).

Insomma: una marea di notizie per aiutare a diventare genitori, e genitori consapevoli.

Non a caso l’introduzione del libro è stata affidata ad un grande dell’ecologismo europeo, il professor Enzo Tiezzi, che  a chiare lettere spiega come ci si debba guardare dalla disinvoltura con cui si mettono le mani nel cuore del mistero della vita, per manipolare a piacimento… senza sapere dove si porta così facendo l’umanità, che sembra ricevere meno attenzioni e cautele di quante ne ricevano i pomodori transgenici.

Il libro esce edito dalla Società Editrice Fiorentina.



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