BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FILOSOFIA/ Neuromania: l’ideologia che ci libera da Dio per imprigionarci in noi stessi

Pubblicazione:

aranciameccanicaR375_14ott09.jpg

 

In realtà la neuro-mania non è l’unica forma di riduzionismo alla moda. Si dà la formidabile concorrenza della “geno-mania”, per cui ogni aspetto dell’uomo e ogni suo comportamento, normale o patologico che siano, è determinato dal suo patrimonio genetico. Anche in questo caso la maggior parte dei genetisti non condivide tale approccio, limitandosi a ricordare che i geni determinano solo una certa predisposizione.

La domanda allora diventa la seguente: come mai programmi di ricerca così scientificamente inconsistenti trovano tanto credito a livello culturale?

Tra i vari fattori che cospirano a generare tale fenomeno, qui accennerò solo a un motivo culturale, usando formule che meriterebbero un approfondimento critico. Jacques Monod lo ha detto in maniera magistrale: l’uomo contemporaneo percepisce la propria esistenza come effetto di un processo casuale retto da leggi deterministiche. Egli non è voluto e la sua vita appare del tutto gratuita, senza senso. L’inesistenza di una provvidenza divina, di un progetto su di lui, lo rende sicuramente più “libero” di quanto sia mai stato prima. Ma egli non sa che farsene di questa sua libertà, che diviene un peso insopportabile. Invece di porsi inutili e abissali domande intorno al senso, è molto meglio allora abbandonarsi alla processualità naturale, cieca e necessaria, cercando di rendersi il soggiorno sulla terra il più piacevole possibile. È per questo motivo che ogni riduzionismo scientifico è il benvenuto: libera dalla responsabilità e dalle domande inopportune. Un atteggiamento che non può che essere gradito a ogni tipo di potere sociale.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.