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LETTERATURA/ Elio Vittorini: l’uomo, un insieme di bene e male incline al perdono e alla pietà

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Perché, lui proprio, era lì lasciato ignudo?

Un vecchio bianco dorme da secoli nell’uomo. Noi ce ne ricordiamo; è il padre nostro che ha edificato l’arca, il padre lavoratore; egli ha lavorato, si è ubriacato, e dorme ridendo ignudo attraverso i secoli. Gli occhi che ritornavano ai morti si ricordavano di lui. Vedevano il vecchio ignudo nel vino, pensavano come se l’antico padre fosse stato ucciso nel sonno del suo vino.

 

Fin qui la descrizione cruda di una rappresaglia tedesca. Ma già si avverte una domanda e il riaffiorare dell’episodio biblico dell’ubriachezza di Noé, derisa da Cam. È la preparazione corale dell’atto che conclude l’episodio: giunge infatti un venditore di castagne.

 

Si cacciò nelle tasche le due manciate di castagne, toccò uno dei piedi, furtivamente, sull’alluce.

Era del vecchio. Lo toccò con un dito, e si rialzò, guardò davanti a sé tutto il vecchio ignudo.

Si ricordò pure lui del padre antico? Scosse il capo, guardò insieme agli altri i militi che mangiavano e di nuovo guardò i morti, guardò il vecchio. Che c’era in lui? Il ricordo di suo padre stesso?

S’inginocchiò, e nessuno fu stupito che s’inginocchiasse.

Non c’era in lui quello che c’era in tutti? Coprire il vecchio ucciso, questo tutti volevano, e che quei ragazzi non offendessero più la nudità di lui.

 

La pietà senza colore politico, quella della gente comune, trova nel coraggio del venditore di castagne, vecchio anche lui, la sua attuazione. Poco sopra Vittorini aveva scritto: Vi era soltanto serietà, e la ferocia che è della serietà: perdono ma vendetta insieme, nel perdono stesso.



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COMMENTI
07/10/2009 - con il popolo (aldo brandirali)

Già in Verga, ancora in Vittorini, l'incontro della Sicilia con Milano. Siamo un popolo fecondato dalle mille origini,guidato nella storia alla capacità di vedere l'altro e di comprenderlo. Come può parlare di perdono il comunista Vittorini? Semplicemente perchè appartiene a questo popolo e ne gode, come sottolinea nella serietà delle persone a Milano. Grazie dott.sa Cioni