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SINDONE/ 2. La copia degli scienziati del Cicap è un falso. Ecco le prove

Pubblicazione:

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All’Università di Padova sono in corso esperimenti di colorazione di lini mediante effetto corona, ed i risultati ottenuti sembrano assai incoraggianti (www.dim.unipd.it/fanti/corona.pdf e www.ohioshroudconference.com/papers/p15.pdf).

Ad ogni modo da una prima osservazione della fotografia dell’immagine pubblicata dal Dr. Garlaschelli, sembra che non si sia ottenuto alcunché di nuovo perché analoghe immagini sperimentali furono considerate nel lavoro pubblicato nel Journal of Imaging Science and Technology, (vol. 46-2) nel lontano 2002, risultando molto carenti delle gradazioni intermedie di colore rispetto all’immagine sindonica.

Inoltre l’immagine ora proposta, che si basa su altri studi precedenti di migliore riuscita come quello ottenuto dalla studiosa americana Emily Craig, è già stato analizzato a livello microscopico con risultati alquanto deludenti; la fotografia allegata mette a confronto la colorazione uniforme delle fibrille sindoniche di immagine con quelle ottenute utilizzando pigmenti a base di ossido di ferro.

Infine un cenno alla datazione al carbonio 14 citata dal Dr. Garlaschelli: il risultato ha scarso valore scientifico a causa dei gravi errori statistici pubblicati (Nature, 1989) i quali dimostrano che il campione analizzato non è rappresentativo della Reliquia più importante della cristianità.

Il sottoscritto è pronto ad analizzare il nuovo risultato dal punto di vista scientifico per trarne le dovute conclusioni che potranno essere discusse a livello di esperti (eventualmente anche internazionali coinvolgendo il gruppo ShroudScience - gruppo mondiale di più di un centinaio di studiosi sull’argomento), prima che siano fatte comunicazioni sui media prive di riscontro scientifico.

 

 



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COMMENTI
08/10/2009 - A certi scienziati... (Francesco Giuseppe Pianori)

Oh, a certi "scienziati" come il Prof. Garlaschelli non interessa molto essere scientifici! Ricordo da ragazzino, mio padre era farmacista, il mio amico carissimo Pierpaolo era figlio del geometra comunale. Rubavamo zolfo, clorato di potassio e carbone vegetale a mio babbo, alcuni spezzoni di miccia al babbo geometra e realizzavamo dei razzi con i tubetti vuoti del Formitrol, allora di alluminio con tappo a vite. Facevamo esperimenti di missilistica. Avevamo 11 anni, negli ultimi anni '50, ai tempi della cagnetta Laika. Un giorno realizzammo un minirazzo utilizzando una fialetta campione di profumo per donna, con un po' di fil di ferro costruimmo la rampa di lancio. La fialetta partì verso l'alto diritta, senza esplodere. Non la vedemmo più: abbiamo sempre pensato che abbia raggiunto qualche pianeta lontano o qualche stella. Con tutta probabilità, esaurita la spinta, cadde a terra poco più in là e si frantumò. Non sappiamo. Se l'avessimo saputo avremmo pubblicato il nostro esperimento su Science o sul sito della NASA, se ci fosse già stato Internet. Purtroppo abitavamo in un paesino con appena 1000 abitanti: Sarsina. Ad ogni modo noi eravamo certi: avevamo spedito una fialetta di vetro negli spazi siderali. Eravamo dei grandi scienziati!