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SINDONE/ 2. La copia degli scienziati del Cicap è un falso. Ecco le prove

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In riferimento all’articolo del 5/10/2009 de La Repubblica, “Sindone – è un falso medievale. Ecco la prova” c’è da stupirsi per le affermazioni prive di rigore scientifico ivi riportate. Ogni tanto qualche persona in cerca di notorietà ottiene spazio nei media dichiarando di avere riprodotto la Sindone o una parte di essa, ma quando si approfondisce il discorso “casca il palco”. È infatti possibile riprodurre alcune fattezze macroscopiche della Sindone, ma è assai più difficile riprodurre le caratteristiche microscopiche dell’immagine corporea ivi impressa. Nessuno, nemmeno con lo stato dell’arte delle tecnologie attuali, è stato sinora capace di riprodurre tutte insieme tali caratteristiche estremamente particolari. Anche un articolo a nome di 24 studiosi pubblicato su Internet (www.shroud.com/pdfs/doclist.pdf ) riporta l’impossibilità attuale di riprodurre tutte le fattezze della Reliquia più importante della Cristianità.

In particolare nell’articolo in questione, il Dr. Garlaschelli non dice nulla riguardo la profondità di colorazione, che è molto sottile (un quinto di millesimo di millimetro) nel caso dell’immagine Sindonica ed è praticamente impossibile riprodurre tale profondità tramite le sostanze chimiche utilizzate dal Dr. Garlaschelli.

Se tuttavia il Dr. Garlaschelli avesse effettivamente trovato il modo di riprodurre qualcosa di simile alla Sindone, egli avrebbe dovuto sottoporre al vaglio della comunità scientifica i suoi risultati prima di esporli ad un pubblico impossibilitato ad eseguire verifiche dettagliate di laboratorio, ad esempio analisi microscopichiche che toglierebbero ogni dubbio riguardo la profondità submicrometrica della colorazione.

Il sottoscritto ha lanciato pubblicamente a “Porta a Porta” una sfida scientifica dichiarando che la Sindone non è riproducibile e sarebbe stato pronto a cambiare parere appena qualcuno gli avesse dato modo di studiare campioni similsindonici da analizzare con gli strumenti adatti.

L’ENEA di Frascati da anni sta studiando come sia possibile riprodurre alcune caratteristiche dell’immagine corporea ed ha ottenuto risultati incoraggianti utilizzando laser eccimeri (G. Baldacchini et al. articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica statunitense Applied Optics il 18-3-2008), ma la strada è lunga prima di potere ottenere qualcosa di uguale all’immagine corporea della Sindone.

 

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COMMENTI
08/10/2009 - A certi scienziati... (Francesco Giuseppe Pianori)

Oh, a certi "scienziati" come il Prof. Garlaschelli non interessa molto essere scientifici! Ricordo da ragazzino, mio padre era farmacista, il mio amico carissimo Pierpaolo era figlio del geometra comunale. Rubavamo zolfo, clorato di potassio e carbone vegetale a mio babbo, alcuni spezzoni di miccia al babbo geometra e realizzavamo dei razzi con i tubetti vuoti del Formitrol, allora di alluminio con tappo a vite. Facevamo esperimenti di missilistica. Avevamo 11 anni, negli ultimi anni '50, ai tempi della cagnetta Laika. Un giorno realizzammo un minirazzo utilizzando una fialetta campione di profumo per donna, con un po' di fil di ferro costruimmo la rampa di lancio. La fialetta partì verso l'alto diritta, senza esplodere. Non la vedemmo più: abbiamo sempre pensato che abbia raggiunto qualche pianeta lontano o qualche stella. Con tutta probabilità, esaurita la spinta, cadde a terra poco più in là e si frantumò. Non sappiamo. Se l'avessimo saputo avremmo pubblicato il nostro esperimento su Science o sul sito della NASA, se ci fosse già stato Internet. Purtroppo abitavamo in un paesino con appena 1000 abitanti: Sarsina. Ad ogni modo noi eravamo certi: avevamo spedito una fialetta di vetro negli spazi siderali. Eravamo dei grandi scienziati!