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FILOSOFIA POLITICA/ Böckenförde: così lo Stato laicista cadrà su se stesso

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A questo interrogativo, che nella riflessione di Ratzinger trova risposta in una metafisica della persona umana, che lo porta a parlare del cristianesimo e della razionalità occidentale come «i due partner principali» che «determinano la situazione globale come nessun altra delle forze culturali», Böckenförde, nel saggio del 1967, risponde ponendo un’altra domanda: cos’è il cristianesimo? Egli è infatti convinto che la nascita dello Stato moderno vada ricercata non solo in un processo di concentrazione del potere politico, ma anche nel fenomeno della secolarizzazione: un processo di differenziazione del potere temporale dal potere spirituale, la cui prima mossa fu di natura religiosa, consistendo nella scelta di Gregorio VII di affermare, con il Dictatus Papae del 1075, la supremazia della Chiesa sull’Impero attraverso la limitazione del potere della Chiesa «alla facoltà di giudicare e di decidere solo ratione peccati o ratione salutis» e, quindi, ponendo le premesse perché la sfera temporale venisse lasciata completamente nelle mani del potere politico.



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