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ASINO BIGIO/ Giosuè Carducci: poesia “Davanti San Guido” da “Rime Nuove”

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DAVANTI SAN GUIDO

 

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti

Van da San Guido in duplice filar,

Quasi in corsa giganti giovinetti

Mi balzarono incontro e mi guardâr.

 

Mi riconobbero, e - Ben torni omai -

Bisbigliaron vèr me co 'l capo chino -

Perché non scendi? perché non ristai?

Fresca è la sera e a te noto il cammino.

 

Oh sièditi a le nostre ombre odorate

Ove soffia dal mare il maestrale:

Ira non ti serbiam de le sassate

Tue d'una volta: oh, non facean già male!

 

Nidi portiamo ancor di rusignoli:

Deh perché fuggi rapido così

Le passere la sera intreccian voli

A noi d'intorno ancora. Oh resta qui!

 

Bei cipressetti, cipressetti miei,

Fedeli amici d'un tempo migliore,

Oh di che cuor con voi mi resterei -

Guardando io rispondeva - oh di che cuore!

 

Ma, cipressetti miei, lasciatem'ire:

Or non è più quel tempo e quell'età.

Se voi sapeste!... via, non fo per dire,

Ma oggi sono una celebrità.

 

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