BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ASINO BIGIO/ Giosuè Carducci: poesia “Davanti San Guido” da “Rime Nuove”

Pubblicazione:

asinobigioR375_24nov09.jpg

 

E so legger di greco e di latino,

E scrivo e scrivo, e ho molte altre virtù;

Non son più, cipressetti, un birichino,

E sassi in specie non ne tiro più.

 

E massime a le piante. - Un mormorio

Pe' dubitanti vertici ondeggiò,

E il dì cadente con un ghigno pio

Tra i verdi cupi roseo brillò.

 

Intesi allora che i cipressi e il sole

Una gentil pietade avean di me,

E presto il mormorio si fe' parole:

Ben lo sappiamo: un pover uomo tu se'.

 

Ben lo sappiamo, e il vento ce lo disse

Che rapisce de gli uomini i sospir,

Come dentro al tuo petto eterne risse

Ardon che tu né sai né puoi lenir.

 

A le querce ed a noi qui puoi contare

L'umana tua tristezza e il vostro duol;

Vedi come pacato e azzurro è il mare,

Come ridente a lui discende il sol!

 

E come questo occaso è pien di voli,

Com'è allegro de' passeri il garrire!

A notte canteranno i rusignoli:

Rimanti, e i rei fantasmi oh non seguire;

 

I rei fantasmi che da' fondi neri

De i cuor vostri battuti dal pensier

Guizzan come da i vostri cimiteri

Putride fiamme innanzi al passegger.

 

 

 

CONTINUA A LEGGERE LA POESIA, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO

 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >