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ASINO BIGIO/ Giosuè Carducci: poesia “Davanti San Guido” da “Rime Nuove”

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Rimanti; e noi, dimani, a mezzo il giorno,

Che de le grandi querce a l'ombra stan

Ammusando i cavalli e intorno intorno

Tutto è silenzio ne l'ardente pian,

 

Ti canteremo noi cipressi i cori

Che vanno eterni fra la terra e il cielo:

Da quegli olmi le ninfe usciran fuori

Te ventilando co 'l lor bianco velo;

 

E Pan l'eterno che su l'erme alture

A quell'ora e ne i pian solingo va

Il dissidio, o mortal, de le tue cure

Ne la diva armonia sommergerà.

 

Ed io - Lontano, oltre Appennin, m'aspetta

La Tittì - rispondea -; lasciatem'ire.

È la Tittì come una passeretta,

Ma non ha penne per il suo vestire.

 

E mangia altro che bacche di cipresso;

Né io sono per anche un manzoniano

Che tiri quattro paghe per il lesso.

Addio, cipressi! addio, dolce mio piano!

 

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