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ASINO BIGIO/ Giosuè Carducci: poesia “Davanti San Guido” da “Rime Nuove”

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Che vuoi che diciam dunque al cimitero

Dove la nonna tua sepolta sta? -

E fuggìano, e pareano un corteo nero

Che brontolando in fretta in fretta va.

 

Di cima al poggio allor, dal cimitero,

Giù de' cipressi per la verde via,

Alta, solenne, vestita di nero

Parvemi riveder nonna Lucia:

 

La signora Lucia, da la cui bocca,

Tra l'ondeggiar de i candidi capelli,

La favella toscana, ch'è sì sciocca

Nel manzonismo de gli stenterelli,

 

Canora discendea, co 'l mesto accento

De la Versilia che nel cuor mi sta,

Come da un sirventese del trecento,

Piena di forza e di soavità.

 

O nonna, o nonna! deh com'era bella

Quand'ero bimbo! ditemela ancor,

Ditela a quest'uom savio la novella

Di lei che cerca il suo perduto amor!

 

Sette paia di scarpe ho consumate

Di tutto ferro per te ritrovare:

Sette verghe di ferro ho logorate

Per appoggiarmi nel fatale andare:

 

Sette fiasche di lacrime ho colmate,

Sette lunghi anni, di lacrime amare:

Tu dormi a le mie grida disperate,

E il gallo canta, e non ti vuoi svegliare.

 

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