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LUIGI GIUSSANI/ On line tutte le opere del fondatore di Comunione e Liberazione

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Contenuto delle sue lezioni sono i temi che lo accompagneranno – in un approfondimento che non avrà mai fine – lungo tutto il suo itinerario umano e di educatore: il senso religioso e la ragionevolezza della fede, l’ipotesi e la realtà della Rivelazione, la pedagogia di Cristo nel rivelarsi, la natura della Chiesa come continuità della presenza di Cristo nella storia fino a oggi. È soprattutto la sua persona a esercitare un’attrattiva che rende l’annuncio cristiano contemporaneo ai giovani da lui incontrati. Nel 1955 riceve la nomina a Assistente Diocesano di Gioventù Studentesca. Pubblica Risposte cristiane ai problemi dei giovani.

Costretto dai superiori a scegliere tra il lavoro scientifico presso la facoltà teologica e l’impegno tra i giovani a Milano, opta per quest’ultimo, mantenendo fino al 1957 l’insegnamento a Venegono. Nel 1956 lascia l’alloggio presso il seminario e si stabilisce a Milano, inizialmente in via Statuto, sede di GS. Nel 1957 il padre muore di tubercolosi renale. Nello stesso anno impegna tutta GS nella Missione cittadina, promossa dall’arcivescovo Giovanni Battista Montini – il futuro Paolo VI - con una lettera per la Quaresima intitolata Sul senso religioso.

Di lì a pochi mesi don Giussani pubblica Il senso religioso, prima versione di un testo le cui successive edizioni approfondiranno i contenuti e le preoccupazioni di quel primo libretto, pubblicato a cura della GIAC (Gioventù Italiana di Azione Cattolica). Alla guida di GS, ne rinnova la proposta educativa, concependola come una comunità cristiana presente nella scuola. La novità di metodo colpisce in particolar modo padre Maurice Cocagnac, direttore della rivista francese «Vie spiritelle». Tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio dei sessanta pubblica tre volumetti che sintetizzano il cuore della sua proposta: G.S. Riflessioni sopra un’esperienza (1959), Tracce d’esperienza cristiana (1960), Appunti di metodo cristiano (1964). Tutti vengono pubblicati con l’imprimatur ecclesiastico. Sono gli anni della diffusione di GS nella diocesi di Milano, in Italia e dei primi tentativi missionari, a cominciare dal Brasile, primo esempio di giovani laici che partono per la missione.

Nel 1960 e nel 1961 compie due viaggi in Brasile, prodromi della partenza dei primi giessini, su invito di monsignor Aristide Pirovano, vescovo di Macapà, e dell’imprenditore Marcello Candia. Dall’anno accademico 1964-1965 insegna Introduzione alla teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, cattedra che manterrà fino al 1990, quando lascerà l’insegnamento per raggiunti limiti d’età. La diffusione di GS provoca incomprensioni e difficoltà nella diocesi di Milano, soprattutto da parte dei responsabili della FUCI (Federazione Universitari Cattolici Italiana). In concomitanza con questa situazione, viene sostituito nella guida di GS e mandato a studiare negli Stati Uniti per alcuni mesi. In concomitanza con l’allontanamento di don Giussani, in GS cominciano a manifestarsi i segni di una crisi che culminerà nel 1968, quando saranno molti a lasciare GS per aderire al Movimento studentesco, la realtà di ispirazione marxista che si mise alla testa della contestazione nelle università e nelle scuole italiane.

Nel 1964 inizia a radunarsi intorno a don Giussani il primo nucleo di quella che sarà poi la realtà dei Memores Domini (persone che compiono una scelta di dedizione a Dio nella verginità, seguendo i consigli evangelici). In quell’anno, durante una serie di raduni coi Memores, i sacerdoti e gli adulti rimasti legati alla sua persona attraverso il Centro culturale Charles Péguy di Milano, pone le basi per una ripresa dell’esperienza originale di quello che sarà il Movimento di CL. Nel 1969 compare per la prima volta il nome “Comunione e Liberazione”, in un manifesto scritto da alcuni studenti dell’Università Statale di Milano, che intuirono e ripresero l’idea iniziale da cui era nata GS.

Dall’inizio degli anni settanta si coinvolge direttamente con un gruppo di studenti dell’Università Cattolica. Pubblica Teologia protestante americana. Profilo storico, presso la casa editrice del Seminario di Venegono. Pubblica Reinhold Niebuhr, presso l’editrice Jaca Book. Nella domenica delle Palme del 1975 partecipa insieme a tutto il Movimento all’incontro promosso da Paolo VI, dal quale si sente dire, in un colloquio privato al termine della celebrazione liturgica in piazza San Pietro: «Questa è la strada giusta. Avanti così». In una serie di raduni, che si svolgono durante tutto il 1976, segnala una situazione di difficoltà creatasi nella vita di CL: «Un Avvenimento da creare, non un’organizzazione da pensare». Le preoccupazioni di don Giussani trovano il loro culmine nell’Equipe degli studenti universitari di Cl del settembre 1976, che segna una svolta nella storia del Movimento. Da quel momento, per almeno vent’anni, le Equipe del CLU saranno punto di riferimento per tutta la vita del Movimento (le trascrizioni di quei raduni sono in corso di pubblicazione presso l’editore Rizzoli).

 

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