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LUIGI GIUSSANI/ On line tutte le opere del fondatore di Comunione e Liberazione

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L’11 febbraio 2002, in occasione del ventesimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione, Giovanni Paolo II scrive a don Giussani una lunga lettera autografa, nella quale scrive, tra l’altro: «Il Movimento ha voluto e vuole indicare non una strada, ma la strada per arrivare alla soluzione di questo dramma esistenziale… Il cristianesimo, prima di essere un insieme di dottrine o una regola per la salvezza, è l’“avvenimento” di un incontro».

Il 15 ottobre, in occasione dell’ottantesimo compleanno di don Giussani, il Papa gli invia una lettera autografa. Lo stesso anno, il presidente della Provincia di Milano, on. Ombretta Colli, assegna a don Giussani il premio Isimbardi Medaglia d’oro di Riconoscenza. Nel 2003, presso la Georgetown University di Washington (Usa), si svolge un convegno internazionale su Il rischio educativo di don Giussani, che si apre con la lettura di un suo messaggio ai convegnisti. Riceve il Premio Macchi, tributato dall’Associazione Genitori Scuole Cattoliche a chi si distingue nel campo dell’educazione.

Nel gennaio 2004, in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita di Comunione e Liberazione, invia una lettera a Giovanni Paolo II, che risponderà il 22 febbraio. Durante la quinta edizione della festa dello Statuto della Regione Lombardia, è premiato col Sigillo Longobardo, assegnato ai cittadini che si distinguono per particolari meriti sociali. Il 16 ottobre, in occasione del pellegrinaggio a Loreto per i cinquant’anni di CL, scrive l’ultima lettera a tutto il Movimento.

Il 22 febbraio 2005, muore nella sua abitazione di Milano. I funerali sono celebrati nel Duomo di Milano dall’allora cardinale e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Joseph Ratzinger, come inviato personale di Giovanni Paolo II, che tiene anche l’omelia funebre. Sepolto nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, dove riposano i cittadini illustri della città, nel 2008 è traslato in una cappella di nuova costruzione nel Monumentale stesso. Dal giorno della sepoltura, la tomba è meta di continui pellegrinaggi dall’Italia e dal mondo.

 

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