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SINDONE/ Barbara Frale (Archivio Vaticano): una nuova prova dell’autenticità

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Queste scritte recano con sé dei dettagli che sarebbe impossibile dedurre perfino dagli stessi Vangeli. Sono documenti del tutto “inediti”. Noi oggi siamo in grado di riconoscerli perché a partire dai primi anni del ’900 un mare di papiri scoperti ci ha aiutato a capire come andavano le pratiche di sepoltura nell’epoca presa in considerazione. Nemmeno un genio come Leonardo avrebbe potuto inventarsi una simile falsificazione. Faccio un esempio: nel Rinascimento non si aveva idea di quanto tempo il cadavere di un condannato a morte dovesse restare lontano dalle altre tombe. E via dicendo. Un falsificatore avrebbe usato parole di tutt’altro avviso. Mentre queste scritte sono paragonabili a nuovissime ricerche su questo terreno. Da dove diamine poteva trarre ispirazione il fantomatico anonimo medievale o Leonardo per inventarsele?

 

Come giudica, le chiediamo un parere da scienziata e archeologa, il fatto che le pubblicazioni “piccanti” sulla Sacra Sindone siano in così grande abbondanza?

 

Io credo che sia una pura speculazione commerciale volta a far parlare di sé. Oppure per sponsorizzare le proprie posizioni. Prendiamo il ridicolo esperimento del CICAP. In primo luogo la ricerca era pagata dall’UAAR il che non sorprende visti i risultati. Poi la modalità con la quale si è preteso di ricavare una copia della Sindone è davvero risibile. Per intenderci la può fare chiunque abbia un lino e della tempera. Le cose però, analizzando la colorazione autentica del lino, sono un po’ più complesse. Non ci riescono i fisici nucleari figuriamoci gli “esperti” del CICAP. Credo francamente che per loro sia stato un autogol perché se è questa la serietà scientifica con la quale affrontano le questioni misteriose di questo mondo stiamo freschi.

 

Le sue ricerche sulla Sindone proseguiranno o il mistero del lenzuolo è stato svelato del tutto?

 

Sicuramente proseguiranno. Non ho pubblicato tutto quello su cui ho raccolto materiale perché mi piace avere moltissimi documenti e prove a disposizione prima di uscire con pubblicazioni scientifiche. C’è ancora tanto da fare e da studiare sulla Sindone e sulla storia in generale. Mi piace considerare il mio studio solo come il passaggio di un testimone in una grande staffetta. Se non fosse stato per gli studiosi che mi hanno preceduto io non avrei scoperto proprio un bel niente. Quindi spero che la mole di materiale da me raccolto possa servire anche per i ricercatori in futuro. Quando si sente dire che qualcuno ha scoperto qualcosa da “solo” il mio personale consiglio è quello di diffidare. Certo può capitare, come è successo per la penicillina, ma si tratta di momenti di “grazia” rarissimi e isolati nella storia della ricerca scientifica. Per lo più tutti noi dipendiamo da chi ci ha preceduto nel tempo.

 

(Raffaele Castagna)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
04/12/2009 - Superficialità (ANDREA DEMOZZI)

Noto spesso una certa superficialità di fronte a tale oggetto scientifico, ed è strano, perchè il metodo scientifico di per sè non è superficiale. Ora, negazioni perentorie dell'attendibilità della Sindone per aspetti particolari (superficie in proiezione invece che in sviluppo, o possibilità di ottenere una copia con tecniche moderne) dovrebbero essere verificate con attenzione, soprattutto in rapporto a tutta la mole di dimostrazioni scientifiche a favore. Questo, se non per rispetto a Chi si ritiene possa essere raffigurato, per rispetto al nostro "essere pensanti ed intelligenti". Ma tant'è, è noto che "nessuno impara quello che crede già di sapere".

 
02/12/2009 - SINDONE (Giuseppe Orsini)

Ho vissuto 35 anni a Torino. In quel periodo ho visto più volte la Santa Sindone ed ho seguito dibattiti in merito. Ho una intima convinzione: la Sacra Sindone è il lenzuolo che ha avvolto il corpo di Cristo nelle 30 - 36 ore intercorse tra la sua Morte e la sua Resurrezione. Sono convinto per quel che ho visto e sentito, ma soprattutto per un vero atto di Fede. Nulla potrà accrescere la mia convinzione. Anzi, se e quando si avrà la matematica certezza - provata e dimostrata - della autenticità della Sacra Sindone, la mia Fede non avrà più ragione d'essere. E me ne dispiacerebbe . . . Giuseppe Orsini

 
01/12/2009 - Nessuna altra ipotesi o spiegazione (Fabio Milito Pagliara)

Quello che non capisco è come le scritte da sole possano far risalire il lenzuolo al primo secolo, le scritte potrebbero essere state copiate in seguito da un papiro ormai perduto. Insomma non mi sembra la spiegazione più soddisfacente tra quelle possibili (bisognerebbe anche far collimare le varie prove, oltre alla prova calligrafica verificare quando sono state fatte le scritte, quando è stato fatto il telo ecc.). In breve abbiamo un telo funebre su cui è rimasta impressa l'immagine di chi ci fu avvolto, non ci dice molto altro. Altra questione è la sindone del CICAP che semplicemente dimostra che si può ottenere lo stesso risultato senza interventi sovrannaturali, e scusate se è poco. Insomma mi lascia sempre sorpreso il partire dalle tesi desiderate per trovare le conferme invece di analizzare tutti i dati per arrivare ad una tesi che li comprenda tutti. Cordialmente, Fabio Milito Pagliara

 
30/11/2009 - il volto di Cristo (Italo Magos)

Mi stupisce che persone che si dicono studiosi non abbiano osservato che un qualsiasi elemento flessibile che avvolge un corpo rotono se posto in piano come un lenzuolo, risulta più largo che alto. Quel volto è realizzato da chi non conosce le più elementari ed empiriche basi di geometria. Se uno ha fede può credere a qualsiasi cosa. Ma io non ho bisogno di credere in qualche dimostrazione stampata nel lino o nel cotone o qualche libro. So che in un certo periodo storico c'è stato uno o più persone e probabilmente sono state migliaia che hanno rivendicato, a costo della vita, un cambiamento epocale nella visione del mondo: hanno urlato che ciò che esiste non esiste per una elite ebraica (contratto con Dio) o altro, ma per tutti gli esseri viventi. San Francesco l'ha ripetuto, ma spesso gli stessi che professano la fede non sono in quel novero che professa la semplicità e l'amore

 
30/11/2009 - La mia prova (claudia mazzola)

Non ho mai visto a quattrocchi la Sindone e non ho studiato su di essa. Io guardo quel lenzuolo e lo vedo autentico perchè credo nella Chiesa.

 
30/11/2009 - Rispondo a Giannino (Paolo Tritto)

I motivi del silenzio sugli studi di Barbara Frale sono tanti. Io ho letto il suo libro "I Templari e la sindone di Cristo" e credo di poter dire che il motivo principale è che la Frale fa quello che altri non fanno: da un fatto storico fa derivare un giudizio. E il giudizio che dà tanto fastidio lo possiamo leggere sull'Osservatore Romano del 5 aprile dove Barbara Frale spiega che la sindone "era il miglior antidoto contro tutte le eresie. I catari e gli altri eretici affermavano che Cristo non aveva vero corpo umano né vero sangue, che non aveva mai sofferto la Passione, non era mai morto, non era risorto; per questo non celebravano l'Eucarestia, considerata a loro giudizio un rito privo di senso non avendo Cristo mai avuto una vera carne". Nessuno può negare che Cristo sia esistito storicamente, ma affermare che Cristo è un antidoto al male, smaschera tutti gli stregoni che sulla disperazione degli uomini costruiscono le loro fortune

 
30/11/2009 - Stupenda la scoperta e stupenda la scienziata (Francesco Giuseppe Pianori)

La "scoperta" è davvero interessantissima e spero di poterne conoscere di più al riguardo. Stupenda poi la posizione della Dr.ssa Frale, laddove testimonia umilmente di essere solo una staffettista. E' un'affermazione che da sola dice la sua serietà scientifica. Chi deva farsi pubblicità o difendere una sua idea, per quanto nobile nelle intenzioni,si arroga tutto il merito della scoperta, dimostrando un orgoglio, che molto spesso chiude gli occhi sulla realtà dei fatti studiati. Una piccola doverosa correzione: anche la penicillina ha avuto una scoperta condivisa. Dall'intuizione di Fleming all'effettiva comprensione della portata e alla disponibilità della nuova sostanza c'è stato il lavoro paziente e umile di tanti scienziati. A ulteriore riprova dell'assunto. Grazie, Dottoressa Frale. Ad maiora!

 
30/11/2009 - ingrandire immagine (gabriella meroni)

Sarebbe interessante avere una spiegazione più precisa della scritta così come è stata rinvenuta sul lino. Vedo in alto un'immagine con delle scritte che presumo siano quelle di cui parla la dottoressa ma è piccola e non si capisce...

 
30/11/2009 - Sindone (oscar fulvio giannino)

Da torinese appassionato di Sindone ed ex studente del prof Baima Bollone, non posso fare a meno di osservare che sono senza parole, rispetto a come i media stanno trattando le risultanzse dele ricerche di Barbara Frale. Ma come, siamo di fronte all'autentica documentale di un ufficiale di stato civile intorno all'identità del corpo di un certo Gesù posto a morte e avvolto in un telo funebre prima della sua sepoltura, e tranne un recensione a pagina 52 di repubblica più di una settimana fa nessuno se ne dà per inteso? nessuno che si lasci neanche sfiorare dalla portata di tale acquisizione? nessuno che scenda in campo a sottlinearne la portata epocale, sia pur nella doverosa necessità di sottoporre ricerche e risultanze della Frale a tutte le controipotesi del caso? Mioddio, c'è di che riflettere davvero....