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POPIELUSZKO/ La vera storia del sacerdote ucciso dalla polizia comunista polacca

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La politica comunista di quegli anni verso la Chiesa passa dal compromesso, utile per evitare un’incontrollabile escalation sociale, a una nuova offensiva che comprende sia la guerra ai crocefissi nelle scuole, sia l'aggressione fisica ai sacerdoti e ai loro fedeli, come si vede anche in alcune drammatiche sequenze del film dedicato a don Jerzy. Dal canto suo, se la Chiesa non spinge a salire sulle barricate, non ha nemmeno l'intenzione di legittimare gli autori dell'«autoinvasione», ed è in attesa della visita del papa.

Il fatto che la Polonia fosse considerata una delle baracche più allegre del campo socialista, non deve trarre in inganno. La lotta antireligiosa e il controllo statale capillare sulle confessioni iniziano già alla fine del '44 con l'istituzione di una struttura ad hoc presso il Ministero degli interni (poi Reparto IV), diretta per oltre un decennio dalla pasionaria Julia Brystygier (Dio ha il senso dell'umorismo: prima di morire, grazie ad alcune suore francescane, la Brystygier si fece battezzare).

La lotta antireligiosa implica il controllo delle attività della Chiesa, la raccolta di notizie, l'ingerenza, il reclutamento di informatori, la creazione di associazioni religiose filogovernative con relativi organi di stampa, gli sforzi per creare attriti e spaccature all'interno della Chiesa, la liquidazione degli ordini religiosi.

Gli anni 1951-53 costituiscono il biennio nero: oltre ad alcuni vescovi, viene arrestato il primate Wyszynski e la religione è bandita dalle scuole. L'offensiva antireligiosa rallenta durante il «disgelo» del '56 per riprendere a pieno ritmo subito dopo. Negli anni '60 il Reparto IV controlla i pellegrinaggi a Jasna Góra, la preparazione del Millennio del Battesimo del paese, e rafforza la propaganda in concomitanza con i lavori del Concilio. Negli anni '70, durante l'epoca Gierek, da un lato le autorità comuniste sbandierano la necessità di trovare un modus vivendi con la Chiesa, dall'altro continuano nell'attività antireligiosa.

 

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COMMENTI
05/12/2009 - Un prete da uccidere (Gianbattista Pasinetti)

Un film è già stato fatto nel 1988: su My Movies si trova ed è "Un prete da uccidere" Un film di Agnieszka Holland con Ed Harris, Christopher Lambert, Joss Ackland, Timothy Spall. Genere Drammatico produzione Gran Bretagna, 1988 Durata 105 minuti circa. Io l'ho trovato buono. Grazie a tutti.

 
25/11/2009 - Esce a Roma l'11 dicembre (Antonio Autieri)

Ulteriore informazione: il film è a Roma dall'11 dicembre al Nuovo Cinema Aquila, via l'Aquila 68, 00176 Roma (quartiere Pigneto). Penso che nei giorni precedenti i festival si possano trovare gli orari sul sito http://cinemaaquila.com/

 
18/11/2009 - Per ora in una rassegna (Antonio Autieri)

Per ora il film passa a Roma durante il Tertio Millenio Film Fest (1- 6 dicembre), organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, con il patronato del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Si tratta di uno degli eventi speciali del programma, credo che sul sito ufficiale ci siano indicazioni su luogo e orario

 
06/11/2009 - dove vedere il film? (EMANUELE BILOTTI)

Mi risulta che il film non sia in programmazione in nessuna sala romana... (ho consultato il sito mymovies)