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GUARDINI/ Dall’effimero alla coscienza dell’eterno: il nostro tempo non passa invano

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Anche questa fase della vita dell’uomo conosce la sua crisi, che consiste nella sensazione sempre più chiara dei limiti delle proprie energie. La serietà, la risolutezza, la volontà di costruire diventano più faticose e si aprono le possibilità del disincanto oppure di iniziative azzardate. Ma la crisi può sfociare anche in un sentimento nuovo del valore dell’esistenza, all’accettazione di se stessi e della realtà contrassegnati dal limite, ma anche dal vigore della fedeltà alle opere intraprese.

Infine giunge per ogni uomo il momento del distacco: si può distogliere gli occhi dal fatto di diventare vecchi e diventare pigri, avari e tiranni. Ma se la vecchiaia è accettata si realizza un complesso di comportamenti nobili e importanti per la totalità della vita: il discernimento, il coraggio, la pacatezza, il rispetto di sé, la saggezza di chi attende attivamente la morte, la coscienza di ciò che non passa, che è eterno.

 



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COMMENTI
17/12/2009 - Grazie per la segnalazione di questo libro (marco Zappa)

La saggezza e l'intelligenza di von Balthasar sono una ricchezza imperdibile. Speriamo che si diffondano come tradizione viva nella gente.