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MEDIOEVO/ Roberto di Arbrissel, quello strano e geniale cristiano che rivoluzionò i monasteri

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Il modello evangelico è dunque all’origine dell’unica istituzione monastica in cui la donna ha la supremazia sugli uomini. C’è anche un motivo pratico: gli uomini che seguono Roberto per vivere integralmente il cristianesimo provengono da ceti medio bassi, perché i nobili si rivolgevano ai numerosi monasteri esistenti. Le donne invece provengono in gran parte dalla nobiltà, poiché i monasteri femminili erano più rari e perché grande era il fascino che Roberto esercitava sull’animo femminile.

Quanto alle prostitute pentite, esse abitano un piccolo monastero a parte, dedicato ovviamente a santa Maria Maddalena. La vita delle comunità è separata, tranne che per la recita delle ore canoniche.

Presto nelle regioni vicine si costruiscono molti monasteri doppi, a imitazione della casa madre. Roberto di Arbrissel non nasconde la sua preferenza per fondazioni più piccole rispetto all’imponenza di Fontevraud. Non a caso chiede di morire e di essere sepolto nel prediletto monastero doppio di Orsan; il suo cuore, estratto dal petto secondo una consuetudine per noi piuttosto strana, ma allora non infrequente, viene trasportato con tutti gli onori nell’abbazia madre.

Non pochi storici fanno del fondatore di Fontevraud un anticipatore di Francesco di Assisi.



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