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IDEE/ La profezia di Del Noce, la nostra è la società più “marxista” di tutte

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Alcune correnti del cristianesimo contemporaneo, valorizzando il processo di secolarizzazione come processo di autenticazione della vera fede, che uscirebbe purificata da tutte le scorie stratificate nel tempo, hanno, secondo Del Noce, snaturato il messaggio cristiano, in quanto hanno distorto il rapporto tra natura e grazia e hanno rivendicato l’autonomia dell’umano da ogni legame con il trascendente, con il Dio creatore e redentore: destinandosi a un esito fallimentare.

Secondo Del Noce, questo, che è un risultato inevitabile, non è uno sbocco insuperabile; decisivo potrà essere l’apporto costruttivo e vivificante della Chiesa cattolica, in virtù del quale va recuperato l’intrinseco nesso tra natura e soprannatura, il legame costitutivo tra cristianesimo e razionalità, così come il valore dell’apporto del pensiero greco alla riflessione cristiana: perché la tradizione non significa l’impossibile ritorno a un’epoca passata, idealizzata e astratta, ma richiama e sottrae dall’oblio una verità eterna, che è capace di attualizzazioni sempre diverse e varie, pur rimanendo in se stessa identica, poiché è sovrastorica.

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COMMENTI
30/12/2009 - E ancora... (Francesco Giuseppe Pianori)

E ancora non sono compiute le sue profezie. Del Noce è stato, è, veramente un grande. Umile come tutti i grandi. Semplice come un bambino, con gli occhi sempre spalancati e responsabile come un adulto. Basta guardare le sue foto. Tutt'altro che un "cristiano adulto". Abbiamo tutti sotto gli occhi l'esattezza delle sue intuizioni. Vescovi e politici "cattolici" finiti, trascinando il popolo, nelle file dei nemici di Cristo e la cosa tuttora continua. Giustamente, come invita a considerare il buon Albacete nell'editoriale di oggi: "Questa questione deve essere affrontata, perché le radici ultime della crisi sono di fatto religiose. I cattolici ne devono prendere nota e rendersi sempre più conto dell’importanza dell’unità con i vescovi in comunione con il Successore di Pietro, mentre altri cristiani dovranno decidere su come impedire che la fede cristiana possa essere manipolata in favore dell’intolleranza e della violenza." Del Noce forse aggiungerebbe "religiose" cioè "razionali".

 
30/12/2009 - La miscela radicalmarxista del '68 e dintorni. (Carlo Martinelli)

Non sono un esegeta del marxismo, però mi pare che esso non avesse nel suo dna il divorzio e l'aborto. Obiettivi invece tenacemente e lucidamente perseguiti dai radicali, i precursori del secolarismo, coi quali i marxisti si allearono per rovesciare il loro principale oppositore: la DC. Insomma, per il comunismo tutto è utile per distruggere il nemico. Pure tradire i propri ideali e abbattere i cardini della civiltà stessa. Per la libidine di sentirsi padroni anche solo dei suoi ruderi.

 
30/12/2009 - Dossetti e Lazzati (attilio sangiani)

Se l'antagonista di Del Noce,fuori dalla cultura cattolica,era indubitabilmente Norberto Bobbio,i maggiori antagonisti erano all'interno del mondo cattolico ( non solo degli intellettuali,ma anche dei teologi e persino Pastori. Penso soprattutto a Giuseppe Dossetti ed anche Giuseppe Lazzati,senza citare gli altri fin troppo famigerati,come Balducci,Turoldo,.... Non La Pira,sul quale Del Noce,con grande umiltà,ebbe e ricredersi ( ne ho i documenti e ne sono testimone ). Grazie,Michele Le Noci. Ti abbraccio.