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VIAGGIO NELLE OPERE/ L'Associazione Charles Peguy

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L’associazione Charles Peguy è impegnata nello sviluppo culturale dei soci e dei cittadini milanesi. E’ nata il 13 marzo 1990, conta oggi circa 160 soci. Persegue i propri fini promuovendo multiformi attività culturali, artistiche e di aggregazione sociale, insieme a momenti conviviali per i soci e visite guidate, come quelle a Venezia, Padova, sulle rive del Brenta, alla Cappella degli Scrovegni e la mostra di De Chirico.

 

Ha promosso anche un pellegrinaggio in Terra Santa, e quello particolarmente caro in Turchia sulle tracce dei luoghi storici di San Paolo. E ancora serate di cinema dove vengono proiettati i film dei grandi registi e attori, come Match Point di Woody Allen e Marie Antoinette di Sofia Coppola. Momenti vissuti come luogo di socialità, in serate passate insieme anche a personaggi con cui dialogare.

 

Molti altri sono i contenuti degli incontri della Peguy: le serate musicali “raccontate” da esperti che spiegano il valore e le caratteristiche delle opere, la genialità dei loro autori, vista attraverso la bellezza della musica. E poi l’arte, attraverso l'incontro con grandi nomi di questa dimensione fondamentale della vita e l'introduzione a mostre quali quelle di Tamara De Lempicka, Andrea Mantegna, Paul Klee, il pittore britannico Turner, il pittore Kandinski, a Palazzo Reale.

 

Per ricordare solo alcuni dei dibattiti più recenti, quello sul Libano e quello sulle cellule staminali e la terapia cellulare. O tutti i personaggi che sono venuti alla Charles Peguy, da Monsignor Giussani a Don Julian Carron, a Padre Jaeger, portavoce della Custodia della Terra Santa, a Massimo Caprara, storico e giornalista.

 

Lo stesso Cardinale Martini è tra le persone significative che hanno fatto visita a questa associazione culturale, confermando il grande valore di cristianità a questo luogo di amici nella fede. Ultimamente sono venuti tra gli altri, Dounia Ettaib, vicepresidente lombarda dell'Associazione della comunità marocchina delle donne in Italia, Don Carlo D'Imporzano, fondatore dell'Associazione Montserrate, Pietro Ichino, docente di Diritto del Lavoro presso l'Università degli Studi di Milano, Sobhy Makhoul, cancelliere dell'Exarcato Maronita a Gerusalemme.

 

Il sogno è quello di ospitare Michail Gorbaciov e Nelson Mandela. La Peguy è quindi più che un centro culturale, un vero e proprio luogo dove la cultura si crea. Parlare di Giotto, vedere un film di Ermanno Olmi e fare un incontro sull’importanza dell’America latina o di qualche pianeta culturale che sta diventando fondamentale per la società moderna, è un’esperienza, un modo di riflettere sul senso delle cose, sul senso della vita, del sentirsi uniti di fronte a un mistero, che è il senso anche di una musica di Beethoven, o di una poesia di Dante Alighieri. Questo vuol dire fare veramente civiltà.

 

Una civiltà non narcisista, ma una civiltà del bello, piena di un significato, che trova la sua realizzazione nell’infinito umano: Infatti tutto viene fatto in continuità con l'esperienza di impegno sociale, seguendo gli insegnamenti del Magistero della Chiesa e sostenendo la testimonianza e la presenza dei cattolici nel mondo del lavoro, delle arti e delle professioni.

 

Questo è il biglietto da visita dell'associazione Charles Peguy.e quello che si muove attorno a quest'associazione è davvero una cosa straordinaria, nata dalla passione di alcuni amici che hanno realizzato momenti d'incontro nella sede di via Poerio 14. Il tutto col contributo della Fondazione Prospero Zanchi.

 

(Franco Vittadini)



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