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ASSOCIAZIONI/ Accademia delle Opere, la musica della gente

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L’orchestra Accademia delle opere, la musica della gente, la musica di chi vuole gustare questo speciale tipo di espressione esistenziale.

L’orchestra Accademia delle Opere, nasce dall’esigenza di condividere momenti di “bellezza sonora di ogni tempo”, partendo dalla consapevolezza che la musica rappresenta una delle modalità più potenti ed efficaci nel fornire risposte al desiderio di bello e di infinito di tutti gli esseri umani.

 

È l’incontro tra amici e artisti provenienti da formazioni prestigiose come la Filarmonica Toscanini, il Maggio Fiorentino, La Scala di Milano, e imprenditori della Compagnia delle Opere di Milano e Provincia appassionati alla musica e all’arte che ha portato alla costituzione, nel maggio 2005 dell’Orchestra dell'Accademia. Diventata velocemente una formazione stabile nel panorama della produzione artistica italiana, gestiscedal 2006 una propria stagione sinfonica presso il Conservatorio di Milano.

Questa giovane iniziativa si prefigge l’obiettivo di proporre musica e proprie produzioni musicali al fine di riavvicinare il grande pubblico a questa forma d' arte. Affiancata alla stagione sinfonica, l’Accademia propone occasioni e momenti musicali realizzati in differenti contesti, come chiese, meeting, spazi aperti nel contesto di più ampi progetti o a seguito di singole richieste.

 

Il fattore che ha maggiormente stimolato la fondazione dell’Accademia delle Opere è stata la riconoscenza e lo stupore per la figura di don Giussani. Nella sua opera educativa, don Giussani ha sempre dato importante risalto all’attualità, all’universalità e al messaggio che dalla musica ogni persona può trarre, se adeguatamente avvicinata.

 

La musica parla a popoli interi, alle singole persone e fa scoprire con Mozart l’amore, con Rachmaninov l’amicizia e con Bach, Pergolesi e Vivaldi i sentimenti che stanno tra le passioni terrene e la trascendenza della vita. 

 

L'orchestra l'Accademia dell’Opere coinvolge per i suoi concerti musicisti di altissimo livello provenienti da tutto il mondo e solisti prestigiosi che si affiancano all'orchestra stabile (composta da circa 20 musicisti) componendo l’organico orchestrale, a seconda dei programmi e dei contesti e arrivando a un numero complessivo di componenti compreso tra i 40 e i 60.

Si può veramente dire che la qualità dei concerti proposti è elevata come confermato dalla critica, che inizia ad osservare questa nuova realtà, o come mostra il tutto esaurito in diverse occasioni della stagione sinfonica.. 

Quest'opera è anche un'occasione per rendere personale l'esperienza del significato esistenziale sulla musica come mostra il rapporto tra gli orchestrali e i solisti decisamente denso di valore. Da questo punto di vista è importante notare l’età media dei partecipanti ai vari concerti proposti dall’Accademia frequentati da un pubblico giovane (in Italia la media dell’età degli spettatori ai concerti di musica classica è molto elevato – quasi il doppio – se confrontato con altri paesi come, ad esempio l’Austria). O segnalando in diverse occasioni della stagione sinfonica il “tutto esaurito”

Il progetto si sta ampliando, anche se per ora riguarda soltanto l’Italia.

La produzione dell’Accademia delle Opere prevede sempre un’introduzione, a cura di illustri studiosi (come musicologi ed esperti di musica classica) con l’obiettivo di far vivere al pubblico l’esperienza e l’attualità del messaggio esistenziale presente nella musica.

Certo, perché c’è un rapporto stretto tra il senso della vita e la musica classica che fa toccare gli aspetti dell’essere più profondi.

Proprio come diceva don Giussani con la sua testimonianza, con le sue parole, anche col suo rapporto personale con la musica. Don Giussani ha stupito i musicisti passati e presenti, con l’affetto dimostrato verso la musica e che come nel caso del Requiem di Mozart era una vera passione.

Tante sono le persone che si sono riconosciute in quello che diceva don Giussani sul valore che dava alla bellezza e sulla sua relazione con la musica che può essere considerata la lettura più intrinseca della realtà. Così l'Accademia ha fatto suo l'obiettivo di educare al bello anche attraverso l’ausilio di compositori moderni e importanti solisti a livello mondiale come Domenico Nordio e Angelo Branduardi.

Perchè la musica è una di quella arti che meglio esprime non solo il senso del bello, ma anche il senso della vita. Quel senso della vita che è Gesù Cristo, l'infinito.

A partire poi dall'estate del 2009 fino al grande evento dell'Expo 2015, l'Orchestra Accademia delle Opere sarà impegnata in una serie di eventi musicali che si terranno nel Duomo di Milano: Il primo di questi eventi “Il Canto delle guglie” si terrà sul tetto del Duomo, nei mesi di giugno e luglio. Un evento eccezionale, è infatti la prima volta che un'orchestra sinfonica realizza un concerto tra le guglie: L'obiettivo di questi concerti che rientrano nel più ampio progetto musicale di “Ascoltare la Cattedrale – il Duomo di Milano” mira a raccogliere fondi per i necessari restauri ma anche a riproporre la cattedrale del Duomo, non solo come luogo simbolo della fede cristiana, ma anche come centro propulsivo e dinamico della vita sociale Milanese.  



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