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POSITIVE NEWS/ Grazie al FAI 41 beni artistici e naturali restituiti agli italiani

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Il FAI - Fondo Ambiente Italiano è tra le più importanti fondazioni italiane no profit, la terza in Europa dopo il National Trust inglese e quello scozzese, nata dalla grande determinazione di uomini e donne che hanno deciso di fare qualcosa di concreto per il loro paese. Fondazione nazionale senza scopo di lucro, il FAI dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano grazie al generoso aiuto di moltissimi cittadini e aziende che sostengono il suo lavoro. Oggi il FAI gestisce e mantiene vivi castelli, ville, parchi storici, aree naturali e paesaggi di grandissima bellezza. Attualmente sono 41 i beni che appartengono alla Fondazione, che li ha ricevuti in donazione o eredità, o in concessione. Di questi, 20, dopo meticolosi restauri, sono regolarmente aperti al pubblico. Gli iscritti sono la grande forza del FAI. Sono 78.000. C'è però l'obiettivo del FAI di raggiungere il numero di 100.000. Ci sono infatti 105 delegazioni in 18 regioni italiane, con 6.000 straordinari volontari che danno il loro tempo per aiutare e portare avanti l'opera del FAI. La missione del FAI è quindi quella di promuovere una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d'Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità. Il principale evento nazionale del FAI è la giornata di primavera in cui vengono aperti luoghi storici e naturali dell'Italia che di solito non sono accessibili al pubblico e che ha visto quest'anno la presenza di 500.000 visitatori. Tra i beni gestiti dal FAI vale la pena ricordare l'Abbazia di San Fruttuoso a Camogli,in Liguria, la Baia di Ieranto a Massa Lubrense in Campania, la Cala Junco alle isole Lipari in Sicilia, il Castello di Masino a Caravino in Piemonte,  il Giadino della Kolymbetra ad Agrigento, in Sicilia, il Mulino di Baresi, a Roncobello in Lombardia, la Selva di San Francesco, ad Assisi, in Umbria, il Teatrino di Vetriano a Pescaglia, in Toscana, la Villa dei Vescovi a Torreglia in Veneto, la Villa Della Porta Bozzolo, a Casalzuigno, in Lombardia.   Tra le iniziative del FAI c'è quella dei "I luoghi del cuore", nata nel 2003 , in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che consiste nel censimento dei siti più cari agli italiani. Sono gli utenti stessi infatti a segnalare al FAI i luoghi a cui sono più legati usando il sito I luoghi del cuore. Lo scopo principale è quello di sensibilizzare la popolazione al valore del patrimonio artistico e naturalistico italiano. Grazie a questo censimento il FAI può inolte segnalare agli enti competenti i siti che necessitano di una maggior tutela permettendo così di preservarli nel tempo.  Il FAI ha ottenuto la Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte, per attività di mecenatismo culturale a Roma il 28 novembre 1988. Alcuni modi per aiutare il FAI sono quelli di iscriversi, donare contributi, anche piccoli per i restauri e le iniziative culturali, destinare il 5x1000 al FAI, visitare i beni del FAI, adottare un bene FAI, ricordarsi del FAI nel proprio testamento, diventare volontario.

E' possibile aiutare il FAI attraverso

 

-via internet: www.fondoambiente,.it
- carta credito, telefonando al numero 02/467615260 -05 -59
- con bonifico bancario presso Unicredit Banca d'Impresa Milano Cordusio

 

Codice IBAN: IT14J03226016040000300114311

 

bollettino CC postale numero 11711207

 

 

 

Per informazioni e iscrizioni al FAI

 

 

 

Direzione e Uffici. Viale Coni Zugna, 5 - 20144 Milano. Tel 02/ 4676151 - 02/467615260 Fax 02/48193631

 

Sito. www.fondoambiente.it

 

e-mail: info@fondoambiente.it

 

(Franco Vittadini)

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