BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

COMUNISMO/ Quando Havel dal carcere scriveva a Olga di Ratzinger e del cioccolato...

Pubblicazione:

olgahavelR375_17gen10.jpg

 

Olga rimarrà una presenza fondamentale nella vita del drammaturgo: «Ho trovato in lei proprio quello di cui avevo bisogno: la risposta mentale alla mia incertezza mentale, un sobrio revisore delle mie folli idee, un sostegno privato alle mie avventure pubbliche». Poco prima di morire, sarà lei a consigliare a Vaclav di risposarsi.

Infine, era quasi ovvio che quei testi sarebbero circolati da subito fra amici e conoscenti, suscitando l'interesse di molti e la sorpresa dell’autore: «Chi, nella fretta del mondo moderno, ha il tempo di superare le difficoltà di quelle frasi aggrovigliate e di andare alla ricerca del loro significato?... E che dire della filosofia? Il mondo è inondato da migliaia di libri più leggibili e verosimilmente più penetranti, scritti da veri filosofi che non sono stati costretti a scriverli in fretta e in mezzo al chiasso, e che potevano fare citazioni da tutti i libri del mondo: cosa si deve fare in questa situazione con un libro così strano? Confesso che ammiro tutti quelli che lo hanno letto per intero e lo hanno capito».

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.