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CONVEGNO/ Bersani, Sacconi, Bazoli e Vittadini a Padova per la Caritas in Veritate

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Il convegno è organizzato dall’associazione Rosmini in collaborazione con Centro giovanile Antonianum, Centro Universitario Padovano, Collegio universitario Forcellini, Collegio universitario Murialdo, Compagnia delle Opere del Veneto, Federazione Universitaria Cattolica Italiana (Fuci), Istituto Filosofico Aloisianum, Istituto Romano Bruni, Lista studentesca Ateneo Studenti, Pastorale Sociale e del Lavoro - Diocesi di Padova, Pastorale Universitaria - Diocesi di Padova.

«Il nostro convegno intende proporre una lettura dell’enciclica da parte di alcuni protagonisti dell’economia, della politica e della società civile per coglierne l’attualità e la pertinenza all’attuale contesto socioeconomico», spiega Francesca Zanon, presidente della Rosmini e studentessa di Lettere.

«Ci sembra importante che in Università ci siano dei momenti che aiutano a comprendere il tempo presente alla luce di un respiro più ampio, come nel caso dei convegni sull’attualità di sant’Agostino che abbiamo tenuto per undici anni proprio in aula magna e dell’incontro di un anno fa con il custode di Terra Santa padre Pizzaballa così come del convegno sulla presenza di Agostino negli scritti di papa Montini».

Quanto alla Caritas in veritate, «Benedetto XVI nella sua enciclica sociale», spiega la presidente della Rosmini «ha riproposto l’originalità della fede e il contributo che i cristiani possono dare alla convivenza sociale e allo sviluppo. La verità di noi stessi, ricorda il papa con un’affermazione per nulla scontata, ci è prima di tutto ‘data’: “La verità non è prodotta da noi, ma sempre trovata o, meglio, ricevuta”. Benedetto XVI ci richiama al fatto che “un cristianesimo di carità senza verità può venire facilmente essere scambiato per una riserva di buoni sentimenti, utili per la convivenza sociale, ma marginali. In questo modo non ci sarebbe più un vero e proprio posto per Dio nel mondo”, mentre nell’enciclica si dice chiaramente che la Chiesa “non ha soluzioni tecniche da offrire e non pretende di intromettersi nella politica”, ma ha una missione da compiere: annunciare Cristo come “il primo e principale fattore di sviluppo”».

L’iniziativa è finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi della Legge 3.8.1985 n. 429. È stato chiesto il Patrocinio dell’Università.



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