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LIBRI/ Buttafuoco: l'ostacolo delle idee non è la censura ma il nostro provincialismo

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Eppure lo scrittore Saviano si trova al centro di polemiche per aver dichiarato di essere un frequentatore della letteratura tradizionalmente di destra Pound e Julius Evola. Vincenzo Consolo ha rifiutato di sostenere un’iniziativa di Einaudi in favore dello scrittore

 

In realtà i motivi di questo ritiro non sono ancora certi. Se Consolo ha ritirato o meno il suo contributo per questo motivo non so se sia vero. Ma se è vero si è trattato di un gesto di imbecillità. Stimo Vincenzo Consolo e non lo reputo affatto un imbecille, ma giudico il suo gesto come un atto di imbecillità. Per chiudere il giudizio di prima sulla politica direi che si tratta di episodi che dal punto di vista culturale incidono davvero poco e sono il retaggio di una cronica provincialità che investe i supposti soloni del nostro Paese. Scaramucce che lasciano il tempo che trovano.

 

Esistono secondo lei dei canali privilegiati per la diffusione di un certo tipo di pensiero o di idee?

 

Io non credo tanto nei canali quanto nella professionalità di chi il pensiero lo diffonde. La professionalità non è una dote di per sé solo positiva. Esiste anche una professionalità della menzogna. È certamente vero che questa si afferma a maggior ragione quando dispone di un paracadute ideologico, ma, ripeto, si tratta sempre di più di forme marginali che oramai stanno raggiungendo una fase caricaturale.

 

Non sembra tanto preoccupato dalla censura o dall’ostracismo quanto dalla grettezza culturale dei tempi odierni. È così?

 

Il fatto è che ci si accapiglia sui problemi della censura quando oramai non si può censurare più alcunché. Le opere, i libri si censurano da sé. I prodotti che passano di moda o che non riescono a reggere il confronto con altri si auto annullano. A maggior ragione ciò accade nell’epoca del web. Nel mondo della rete, dove tutto è pubblicabile, tutto e il suo contrario, la censura è un argomento usurato, vecchio, che non esiste più. La vera minaccia per le idee, l’arte, la letteratura risiede piuttosto nella vastità del mondo virtuale, all’interno del quale davvero esiste tutto e il suo contrario. Sul web si può scrivere qualsiasi cosa e fomentare una divulgazione facile, priva di fonti e di verifica dei dati. Il rischio è la perdita di autorevolezza o la dispersione dei prodotti validi che si affacciano su internet a causa della pletora di contenuti.

 

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