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IDEE/ 1. Di chi siamo? Tutti i dilemmi di una identità in bilico

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Se da un lato, dunque, quello dell’appartenenza si presenta nella nostra cultura come un fenomeno “residuale”, dall’altro lato esso non giunge mai ad esaurimento, ma resta come un problema aperto o un richiamo sempre ritornante. In altri termini, come un residuo irrisolto e irrisolvibile: e lo si vede soprattutto per il fatto che l’appartenenza è per così dire inchiodata ad un vocabolario che ne definisce pregiudizialmente – se non ideologicamente – i connotati e i confini. “Appartenenza” dice infatti “identità”, intesa quest’ultima come un fenomeno storico-culturale determinato in un dato contesto spazio-temporale, in cui si sviluppa una certa visione di sé e del mondo, con alcuni precisi valori e altrettanto precise pratiche e costumi. In una parola, se appartenere a qualcosa significa avere un’identità, avere un’identità significa entrare nel campo del “relativo” – nel senso che essa va concepita sempre e solo relativamente ad un certo mondo o sistema di riferimento, e questo – come molti antropologi si affrettano a precisare – anche, e forse soprattutto, qualora un’identità particolare concepisca se stessa come universale o naturale o comune.

 

Si noti comunque che nel lessico del discorso pubblico il concetto di “identità” è quasi per definizione un concetto “relativistico”, come se l’esser-relativo costituisse un attributo intrinseco del fenomeno identitario. In fondo, ci troviamo qui di fronte alle estreme e più coerenti conseguenze del lavoro critico sviluppato in buona parte del  cosiddetto pensiero “moderno”, impegnato a decostruire la pretesa tipica delle identità storiche a porsi come punti di vista universali, affinché, attraverso la relativizzazione dei loro fondamenti storico-culturali (soprattutto religiosi), si potesse giungere a costruire un altro tipo di universalità, non più fondata su identità già presenti o accadute nel corso della storia, ma auto-certificata come un modello o una matrice puramente razionale, come una pura natura comune a tutti gli uomini.

 

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