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LA STORIA/ Chiara Badano, quando il dolore è via della fede

chiara_badanoR400.jpg (Foto)

Comincia la chemioterapia a Torino, in un piccolo appartamento che il movimento dei Focolari ha messo a disposizione per evitare i lunghi viaggi da Sassello. Entrando in ospedale, Chiara legge la scritta “Reparto oncologico” e capisce. Per accettare la volontà di Dio ha bisogno di un po’ di tempo, come quando era bambina. Sono venticinque minuti di solitudine: il suo orto degli ulivi? Sua madre Teresa, testimone della lotta nel cuore della figlia, coglie nello sguardo il segno del sì. Poi anche altri, i medici, gli infermieri, gli amici, soprattutto l’amica del cuore Chicca vedono la tranquillità e la fortezza con cui porta dolori spesso lancinanti.

Quando può continua a studiare, a incontrare i suoi amici. A maggio un nuovo progresso della malattia le toglie l’uso delle gambe. Dona a un amico impegnato in Benin tutti i soldi ricevuti in dono per i suoi diciott’anni: così si compie il suo sogno di dedizione all’Africa.

In uno dei tanti ricoveri incontra il cardinal Saldarini, in visita agli ammalati. “Come fai a essere così serena?”, le chiede notando lo sguardo luminoso. “Cerco di amare Gesù”.

La malattia precipita nell’estate e Chiara rivela all’amica Chicca e alla mamma il desiderio che il suo funerale sia una festa. Chiede di essere vestita di bianco, indica le canzoni da eseguire. Pochi giorni prima della morte Chiara sente la misteriosa presenza del Maligno che vuole sprofondarla. L’aiuto della mamma la rincuora. La notte del 7 ottobre 1990, festa della Madonna del Rosario, muore. Le sue ultime parole sono per Teresa: “Mamma, ciao. Sii felice perché io lo sono”.

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COMMENTI
10/10/2010 - Santi e Beati (luisella martin)

Scrive la lettrice Paola (Oddio)che bisognerebbe beatificare tutti i malati di cancro...Sono d'accordo;ma perché,oltre a loro,non beatifichiamo i poveri,tutti i perseguitati,i carcerati ingiustamente, gli innocenti morti ammazzati,i miti e i puri di cuore? La santità é l'obiettivo di ogni cristiano ed io credo che il paradiso sia pieno di Beati e di Santi(a noi sconosciuti) che ci hanno preceduto,compresi alcuni miei parenti. Immagino che la Chiesa proclami santi e beati alcune persone(e non altre)solo perché l'esempio di queste anime belle può aiutare noi a non perdere la bussola,mentre percorriamo la strada portando la nostra croce...

 
09/10/2010 - L'eroicità di Chiara Luce Badano (Bertucci Roberto)

L'ho conosciuta e frequentata da prima della malattia e posso testimoniare che la sua straordinaria eroicità è stata sorprendente e unica. Pur in presenza di dolori inenarrabili (osteosarcoma), ha sempre rifiutato la morfina per essere presente e generare e godere della presenza di Gesù che dice: "Dove due o tre sono uniti nel mio nome io sono in mezzo a loro". Lei avvertiva veramente i suoi dolori come un dono dal Cielo ed era sempre serena, addirittura gioiosa. E attendeva veramente la morte come il matrimonio con Gesù e ne era felice. Era veramente felice. Non ha mai "accettato" la malattia, l'ha "scelta" come un dono di predilezione. Era bellissima nel suo lettino, e viveva tutto nella più grande normalità. Io credo che sia il modello più bello - dal punto di vista di tutte le virtù - che hanno oggi i giovani tra i loro coetanei.

 
09/10/2010 - Oddio (paola pennacchioni)

Allora bisogna beatificare tutti coloro che muoiono di cancro, perchè che lo vogliono o no devono accetare la malattia.