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PIO XII/ Mieli: nessuna connivenza col nazismo. Tornielli: così salvò gli ebrei

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Ma Tornielli incalza anche su un altro punto e fa un paragone: “Nel 1965, Papa Montini fece un discorso sulla “Chiesa del silenzio”, quella di fatto prigioniera del comunismo, che viveva come nelle catacombe, e spiegò la ragione per cui la Chiesa non alzava la voce. Disse che ciò avveniva non perché la Santa Sede non conoscesse la realtà della situazione, ma ‘per non provocare mali peggiori’. Non si capisce perché in quel caso il Papa fu lodato per il suo realismo, e invece su Pio XII ricorrono sempre le accuse sul suo silenzio”.

 

Tornielli offre anche un’immagine della figura di Papa Pacelli: “Da giovane studente frequentava il Liceo Visconti di Roma, non una scuola privata e aveva tra i suoi amici Guido Mendes, un giovane ebreo che frequentava casa Pacelli. Chi ha dipinto Pio XII per un ecclesiastico “nutrito” di antisemitismo non ha capito nulla”.

Probabilmente, al contrario della vulgata, non è stato neppure un Papa conservatore come si crede.

“Infatti - dice Tornielli - fu innovativo se si guarda a quel tempo. È lui che apre all’applicazione del metodo storico-critico per la lettura della Sacra Scrittura. Lui che fa la distinzione, rivolgendosi alle popolazioni russe sotto la cappa del comunismo, tra “errore e errante”. Ancora lui che internazionalizza il collegio cardinalizio. In realtà su Papa Pio XII ci sono una infinità di luoghi comuni. I primi ad attaccare il suo “silenzio” furono i giornali di Stato sovietici all’inizio degli anni ’40, quando dal patto Ribbetrop-Molotov si passò all’invasione tedesca dell’Urss. Poi periodicamente, a seconda dei momenti storici, c’è chi tira fuori dal cassetto questa polemica”.

 

(Gianluigi Da Rold)

 

 



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COMMENTI
02/11/2010 - calunnia nata,purtroppo,in casa... (attilio sangiani)

Pare proprio che la calunnia su Pio XII sia nata tra i cattolici filo-comunisti,che nascondevano quello che sapevano su quanto accadeva ed era accaduto in Russia e nell'Est europeo,specialmente in Polonia ed in Istria. Per l'Italia proponevano un regime filo-comunista,come quello vagheggiato da Antonio Gramsci ,come transizione al comunismo tout court,di cui i cattolici sarebbero stati gli utili "apripista". In seguito questo programma venne fatto proprio da Giuseppe Dossetti e viene continuato dai residuati della sinistra basista DC rimasti nel PD di oggi. Mi domando,quanto al filmato,per quale motivo non sia presente la personalità del Rabbino capo di Roma,Israel Zoller,battezzato da Pio XII con il nome di Eugenio. Non solo Golda Meir,quindi....

 
01/11/2010 - PIOXII e il silenzio (maria schepis)

Criticare a fatti avvenuti è sempre facile ma giudicare col metro di oggi fatti di ieri è pretestuoso.I momenti che visse PIO XII non furono certo facili e nessuno può ,secondo me ,pensare che il silenzio del pontefice fosse accettazione.Hitler era un capo di stato,sulla persecuzione razziale c'era un silenzio totale e un gesto ufficiale contro un folle avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.A volere limitarci alla cultura televisiva, un certo don Gallo,ricordato tempo fa sempre da un fiction,si sacrificò per salvare dei perseguitati.E che dire di Padre Kolbe?La Chiesa ancora oggi è fatta di gesti,su crimini che si continuano a perpetrare non mi pare che ci siano documenti ufficiali ma prese di posizioni più o meno diplomatiche.Se il Papà si esprimesse ufficialmente sarebbe accusato d'ingerenza.Io credo che il peso e le responsabilità di un Papa siano enormi perchè il suo potere è ecumenico e quindi costretto a guidare tutti i suoi figli.PIO IX ritirò le sue truppe nella 1° guerra d'indipendenza perchè l'Austria gli ricordò che anche gli austriaci erano suoi figli.Non credo sia poi così facile fare il Papa!