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ITALIA A RISCHIO/ Dal nord al sud, il vastissimo patrimonio artistico italiano è in pericolo. Una mappatura

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Lunga lista di interventi prevista per il Colosseo: il restauro del prospetto settentrionale e meridionale, la sostituzione delle chiusure dei fornici del primo ordine con cancellate, la revisione e restauro degli ambulacri del primo e secondo ordine, la revisione, restauro e consolidamento degli ipogei, l'adeguamento e integrazione degli impianti (elettrico, videosorveglianza, allarme) e infine la realizzazione di un centro servizi da 1.500 mq nella piazza antistante.

Altre situazioni a rischio nella capitale: la Domus Aurea, già vittima di un recente crollo. L’edificio fatto costruire da Nerone dopo l’incendio del 64 d.C ha subito il crollo di una parte del soffitto per via delle infiltrazioni delle acque piovane. “La parte della galleria Traianea coinvolta nel crollo e tra i 60 e i 70 metri quadrati” ha spiega Antonello Vodret, direttore tecnico della Domus Aurea. “Non si tratta della parte principale della Domus Aurea ma di una delle gallerie traianee costruite da Traiano nel 104”.

A rischio è poi la sezione delle Mura Aureliane che negli ultimi cinque anni hanno subito dieci crolli, l’Acquedotto del Mandrione, i Castra Pretoria tra la Nomentana e la Tiburtina, la villa Gordiani sulla Prenestina, A rischio anche la zona del colle Palatino, dove sono in corso gli scavi della Domus Tiberiana, chiusa al pubblico per il rischio dei crolli.



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