BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STORIA/ Sechi: ecco la grande illusione che sta dietro i processi sulle "stragi di Stato"

Pubblicazione:

Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Ricordo che parlamentari di centro-destra, quando erano all’opposizione, hanno rivolto interrogazioni al governo Prodi perché avviasse una politica di liberalizzazione, avviata dal sottosegretario Micheli. Ma non mi pare abbiano mosso un dito, da quando sono rientrati nel ministero dell’Interno, della Difesa, dei Beni culturali, alla testa dei servizi ecc. perché vengano rimosse tutte le resistenze (spesso meramente di indolenza burocratica) per rendere di pubblico dominio, o almeno alla portata degli studiosi, la documentazione archivistica concernente l’attività della nostra intelligence.

 

Il giudice Guido Salvini ha consigliato di gettare l’occhio sugli archivi del nostro principale alleato, gli Usa. Mi pare una richiesta condivisibile. Vorrei, però, far presente che tra i magistrati dovrebbe ormai crescere la consapevolezza di un limite: lo strumento giudiziario è debole, se non impotente, quando una vicenda investe i rapporti internazionali o le nostre alleanze. È la ragione per cui non credo si riuscirà mai a far luce sulla strage di Ustica e credo anche su quella di Bologna.

 

Il tema dell’impreparazione della giustizia, quando entrano in gioco equilibri e forze internazionali, è stato ragionevolmente sollevato dal giudice Rosario Priore in un recente libro-intervista con giornalista Giovanni Fasanella, Intrigo internazionale, edito da Chiarelettere. Sarebbe opportuno che l’associazione nazionale dei magistrati dedicasse all’argomento un apposito convegno, insieme agli storici.

 

Condivido la sollecitazione di Salvini perché ho lavorato e lavoro da molti anni sulle carte accumulate presso i National Archives, la Cia e molti altri enti. Sulla base di questa esperienza, mi chiedo se non sia possibile che il ministero per i Beni culturali, di concerto con quello della Giustizia, degli Interni e della Difesa nominino una commissione di cinque persone che si rechino negli Usa e facciano copia dell’enorme materiale concernente l’Italia. Ne esiste moltissimo declassificato e altrettanto che può esserlo attraverso la legislazione sulla libertà di ricerca esistente presso il nostro maggiore partner. La spesa è davvero un’inezia, ma l’utilità sarebbe enorme. Se invece si vogliono perpetuare misteri, senza minimamente raccogliere il dolore infinito delle vittime di orrende stragi, è sufficiente lasciare tutto esattamente come è oggi.

 

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
18/11/2010 - Dagli all'ebreo? (Claudio Franchi)

E' da diversi giorni che compaiono scritti di questo sig. Cremona, immancabilmente tesi a rovesciare sul Mossad israeliano ogni nefandezza accaduta nel mondo negli ultimi 50 anni, compresa la "ridicola" (se lo dice lui...) invenzione di Bin Laden: evidentemente c'è proprio in giro gente dispiaciuta che Hitler non sia riuscito a finire il suo lavoretto. A quando il rilancio, a sostegno di certe farneticazioni, dei "Protocolli dei Savi di Sion"?

 
18/11/2010 - dforse vero,ma incompleto (attilio sangiani)

Caro Sechi il quadro storico in cui sono avvenuti gli episodi di stragi impunite,non dimentichiamolo,è la "guerra fredda" tra i due imperi costituitisi dopo il c.d."trattato di Yalta". Ogni guerra,si sa,esalta il ruolo dei "servizi segreti" dei belligeranti e dei loro alleati. Se è molto probabile quanto scrivi sui servizi americani,francesi,e... è anche molto probabile quello che altri hanno scritto sui servizi sovietici,bulgari,e... I servizi segreti sono estremamente machiavellici: il loro fine giustifica sempre i mezzi. Quanto poi all'accesso ai documenti segretati in Italia ed a quelli non più segreti in U.S.A. credo che ogni storico di professione potrebbe cominciare a consultare quelli USA,che spesso sono "interfacce" di quelli non ancora consultabili in Italia. Non occorre attendere che ci siano i "magici cinque" che lo facciano a spese pubbliche. Se si scoprisse qualche cosa di attendibile non ci sarebbe casa editrice che rifiuterebbe la pubblicazione,destinata a diventare un "best seller". Quanto ai servizi italiani,credo che non siano diversi da tutti gli altri. Ci sono sempre stati in questo campo, tenebroso per legge,doppiogiochisti,operatori in proprio che abusano dei privilegi di cui godono,sensibili alla tentazione del denaro,ecc. Il lettore che carica tutto sul Mossad credo che abbia qualche briciolo di ragione,ma poi trasborda in un antiebraismo fondamentalista,non utile alla verità.

 
18/11/2010 - cercate il mossad... (alberto cremona)

Non bisogna poter consultare solo gli archivi USA ma soprattutto quelli del Mossad.Sono loro dietro a tanti crimini e a tante bombe,anche oggi.Poi le attribuiscono alla loro invenzione:AlQuaeda,una pagliacciata come Bin Laden e l'11 settembre ,inventata dal Mossad per far odiare gli arabi e poter condizionare e terrorizzare il mondo a suon di bombe,anche noi. Non mi meraviglierei neanche se dietro le bombe e le uccisioni di cattolici in oriente ci fossero sempre loro,i nostri "fratelli"ebrei.I cattolici hanno osato dire che non c'è nessun popolo eletto e che israele deve smettere di usare la Bibbia per rivendicazioni territoriali e che ci vuole giustizia verso i palestinesi,così hanno firmato la loro condanna a morte in tutto l'oriente...ricordiamo Seneca:"cui prodest,ipse scelus fecit..."e non c'è dubbio che il vantaggio dell'annullamento dei cattolici in oriente è proprio di israele...altro che fratelli!Sono i peggiori nemici di noi cattolici...