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PIO XII/ Negri: è il Papa che ha salvato la Chiesa dal crollo delle illusioni

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E questo è un punto fondamentale, perché permette di porre non nell’idea di razza, di progresso tecnologico o scientifico o di intelligenza umana la radice di questo popolo e della società, ma nel Mistero di Cristo reso presente nel Mistero della Chiesa. Per questo Pio XII fu padre del popolo cristiano, che, crollati i regimi totalitari, sarebbe diventato protagonista della ricostruzione della cultura e della società in tutta l’Europa Occidentale.

 

Come appare evidente leggendo i discorsi di Natale che ho già ricordato, il Papa ha chiaro che dal disastro della modernità si può uscire. Egli individua la crisi della modernità come un momento di passaggio, seppur ancora difficilmente definibile.

 

E individua la via di uscita non come un recupero astratto della cristianità dei secoli precedenti, bensì recuperando il senso di ciò che don Giussani definiva l’impegno dell’uomo con se stesso. Recuperando quindi il senso religioso dell’Uomo, nella riscoperta della radice dell’incontro con Cristo che lo apre a un desiderio autentico di verità, di giustizia e di bellezza il quale trova come luogo di educazione e realizzazione non le ideologie, ma la vita della Chiesa e della comunità cristiana. In questo senso Pio XII ha traghettato Chiesa e quindi in un certo senso l’umanità verso un tempo nuovo che certamente non ha visto.

 

Pochi si sono accorti che negli ultimi anni della sua vita, mi riferisco a quelli dal 1950 al 1958, Pio XII, che era stato inesorabile nella denuncia dei grandi totalitarismi, incominciò a scrivere contro quello che ha definito più di una volta “il modo americano di vivere”, cioè quello che ha distrutto l’Occidente dopo la fine della seconda guerra mondiale.

 

Edonismo materialistico e istintivismo, per cui l’uomo deve e può fare tutto quello che si sente, l’equivalenza dell’eterosessualità con l’omosessualità o il fatto di affermare il diritto ad avere un figlio fino a comprarlo “al supermercato”.

 

Il Papa vide che se non si ritornava a un incontro con Dio si sarebbe creata una società basata su una ideologia diversa, ma pur sempre ideologica. La «tecnoscienza» di cui parla Benedetto XVI per esempio era già stata accuratamente prevista da Pio XII.



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COMMENTI
20/11/2010 - LA DIVINA PROVVIDENZA (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Ogni Papa è stato quello giusto per ogni momento storico come la Divina Provvidenza ha voluto.Pio XII era stato nunzio apostolico in Germania ed era forse l'unico Cardinale che sarebbe stato poi in grado di capire come muoversi nel frastuono delle armi. Ma è stato un grande quando ha scomunicato il comunista per la sua adesione ad una ideologia aberrante, schizzofrenica e votata di fatto alla menzogna e al male contro l'uomo e l'umanità ; ed è stato ancora più grande quando insieme al Mons. Montini ha capito che l'Italia, che stava uscendo dalla guerra, non aveva una classe dirigente e quindi un partito politico in grado di contrastare la sicura ascesa al potere del comunismo e quindi di una dittatura di gran lunga più feroce rispetto al fascismo ,che comunque aveva riconosciuto i valori religiosi , della lealtà, della famiglia , della patria , della cultura, della sicurezza , del progresso industriale ,della occupazione etc ..Ha fatto si che venisse a crearsi quel grande partito che è stata la DC per dare spazio alla affermazione di numerosi e grandi Statisti che uguali ad essi l'Italia non ha poi più avuto. Si è prodigato nella creazione di opere sociali di sostegno onde allontanare il popolo dalla inculcata blasfemia contro la Chiesa e l'umanità di allora .

 
18/11/2010 - Ce ne fossero! (desedi marco)

Pagherei per averne ancora tanti di papa di questo tipo: la chiesa cattolica si estinguerebbe subito...a differenza di molti io sono contentissimo di papi come Pio XII e del messaggio culturale che trasmettono (ogni riferimento ad oggi è puramente casuale...): per la prima volta nella storia d'Italia l'8/1000 è sceso sotto il 90% delle donazioni (e a questo dato non corrisponde un numero di donazioni volontarie ma è solo il risultato del meccanismo perverso dell'8/1000 per cui se la chiesa dovesse ricevere quello che esplicitamente le viene assegnato da alcuni cittadini la quota sarebbe di neanche un terzo del totale). Pio XII era solo un aristocratico ultraconservatore interessato solo ad accrescere il potere politico della chiesa: lo sa bene uno dei pochi statisti che abbiamo avuto nella nostra storia ovvero De Gasperi che per non essersi piegato all'ordine di allearsi con i fascisti per le elezioni al comune di Roma fu fatto fuori politicamente. Io ammiro più figure come Alessandro VI Borgia o Giulio II: papi guerrieri ineteressati ad accrescere in maniera violenta il potere politico della chiesa. Oltre che più affascinanti erano anche più onesti: non questi finti papi caritatevoli che invece della spada hanno usato il controllo culturale delle masse per distruggere le persone. E poi pregiudizi di massa come antisemitismo, omofobia, misoginia, razzismo sono stati tutti diffusi dalla cultura cattolica.

 
05/11/2010 - GRANDE PAPA ! (Carlo Martinelli)

Sua Eccellenza Mons. Negri è stato conciso e sublime.

 
02/11/2010 - Il Papa non si tocca (claudia mazzola)

Ho visto ieri la storia alla tv e mi sono commossa della grandezza di quel Papa e di tutti i Papa. Uno scossone la scena del generale tedesco che nell'incontro con Pio XII si ravvede e va poi nella cappella sistina, ha ricordato me nel 2000 ancora incredula, là dentro, lo stesso sguardo, non il nostro ma di quello che ci ha colpiti.