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LETTURE/ Perché bisogna ubbidire al cuore anziché allo Stato?

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Il diritto naturale appare quindi più che mai come uno strumento interpretativo essenziale, se davvero si vuole (ri)fondare il tessuto della convivenza civile, contro le opposte tentazioni dell’integralismo religioso e del relativismo nichilista. In gioco è il valore della stessa ragione umana e, con essa, della dignità dell’uomo, come spiega su questo numero di Communio Martin Rhonheimer, filosofo vicino all’Opus Dei, secondo il quale «il diritto naturale è allo stesso tempo necessario e insufficiente». È necessario, «se non si vuole mettere sullo stesso piano il diritto e il potere», giacché, in mancanza di un consenso comune, decide il più forte. È, però, insufficiente «se non si vuole cadere nell’illusione di ritenere che il diritto e la giustizia possano essere definiti all’interno di un astratto spazio prepolitico apriori», insomma fuori dalla storia e dal vissuto dei popoli, dai loro problemi concreti e dalle circostanze reali in cui si fanno e si applicano le leggi.

 

Dei fondamenti etici della legge, e dunque della sostanza dello stato, scrive, poi, Ernst-Wolfgang Böckenförde, insigne giurista tedesco contemporaneo, già Presidente della Corte Costituzionale tedesca, che individua nel riferimento al diritto naturale il fondamento della legittimazione del diritto positivo (le leggi), ma anche il criterio per le riforme e gli interventi migliorativi dell’impianto giuridico istituzionale di uno stato, oltre che del diritto di resistenza nei confronti dello stato medesimo, quando questi violi i diritti fondamentali (si pensi alle conseguenze di questo principio in rapporto ai grandi temi etici o al diritto all’autodeterminazione dei popoli).

 

Seguono numerosi altri interventi, utili a riaccendere un dibattito di cui la società e la politica hanno disperatamente bisogno per non scadere nella tragica banalità del male, lasciando libero campo alle forze che, in cambio di qualche poltrona, usano dei diritti dell’uomo per scardinarne i fondamenti antropologici ed etici.

 

Il diritto naturale, quaderno 225 di Communio. Rivista Internazionale di Teologia e Cultura, Milano (Jaca Book), settembre 2010, Eur. 11,50

 

 

 



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