BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IDEE/ Rémi Brague, occorre il coraggio della verità. La risposta di "Philosophical News"

Pubblicazione:

Friedrich_man_woman_contemplating_the_moonR400.jpg

La ragione di questo sospetto sulla verità sarebbe data, invece secondo il filosofo francese, dal fatto che, come osserva sempre Agostino nelle Confessioni, gli uomini amano la verità quando risplende e li affascina, ma la temono quando li riprende (“amant eam lucentem, timent eam redarguentem”). Se si ama la verità in quanto tale, occorre amarla anche quando ci redarguisce. Ma ciò non è facile e provoca talora un rifiuto nei riguardi della verità “tout court”.

In terzo luogo: di fronte all’osservazione già presente in Leopardi e oggi assai diffusa secondo cui la verità è “brutta” e triste e occorre, perciò, la virtù del coraggio per starci di fronte, Brague si domanda: perché dovremmo accettare una verità che ci urta se non perché già facciamo esperienza della bellezza e dell’amabilità della Verità? E perché dovremmo accettare di essere redarguiti dalla Verità, se non perché facciamo esperienza del perdono?

Si potrebbe affermare con Pascal - conclude Brague - che senza la carità, senza l’amore, la verità diventa un oggetto da possedere e di cui farsi forti, cioè un idolo, oppure, inversamente, qualcosa da temere e da cui rifuggire, come accade spesso oggi. Solo in una prospettiva che coniughi verità e amore, verità e bellezza, diventa veramente possibile “amare la verità”.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.