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ARTE/ L’ultima "pietra" della Sagrada Familia è di Papa Benedetto

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“Gaudí, con la sua opera, ci mostra che Dio è la vera misura dell'uomo, che il segreto della vera originalità consiste, come egli diceva, nel tornare all'origine che è Dio. Lui stesso, aprendo in questo modo il suo spirito a Dio, è stato capace di creare in questa città uno spazio di bellezza, di fede e di speranza, che conduce l'uomo all'incontro con colui che è la verità e la bellezza stessa”.

 

In un avvenimensto storico, in un giorno di gratitudine, di incontro di fede e di speranza, si è compiuto un sogno. Quello nato nel seno di quell’Associazione dei Devoti di San Giuseppe che vollero edificare un tempio dedicato alla Sacra Famiglia di Nazareth.

 

Conviene ricordare che la figura del Papa è stata presente fin dagli inizi dell’Associazione, fondata nel 1866 dal libraio Josep Maria Bocabella i Verdaguer. Uno dei compiti di questa associazione era precisamente la preghiera per il Papa e l’invio di elemosine alla sede petrina.

 

Nel 1871 Josep Maria Bocabella si recò a Roma e offrì a Papa Pio XI una scultura di argento della Sacra Famiglia sotto una palma rappresentante la fuga in Egitto. In quell’anno l’associazione contava già 400mila associati, tra i quali lo stesso Pontefice. La composizione d’argento è una riproduzione del dipinto Riposo nella fuga in Egitto che presiedeva l’altare della capella di san Giuseppe del santuario di Montserrat. Durante il ritorno a Barcellona, Bocabella e i suoi visitarono la Santa Casa di Loreto in Italia.

 

Nel febbraio del 1875 Josep Maria Bocabella decise che il progetto del tempio che voleva costruire, dedicato alla Sacra Famiglia, fosse una copia esatta della basilica di Loreto, la quale conserva al suo interno la Santa Casa di Nazareth.

 

Il 19 marzo 1882 fu messa la prima pietra del tempio espiatorio della Sacra Famiglia, concepito da Josep Manyanet, promosso da Bocabella e sognato da Gaudí. Nel testo della posa della prima pietra leggiamo un riferimento alla Santa Sede: “questa chiesa espiatoria, a maggiore onore e gloria della Sacra Famiglia… svegli i cuori adormentati… calmi le angoscie della Santa Sede…”.



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