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CENSIS/ Borgna: così i piccoli desideri hanno ucciso il "grande" desiderio

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Vincent Van Gogh, Campi di grano (1890, particolare)  Vincent Van Gogh, Campi di grano (1890, particolare)

«Questo può avvenire solo se il desiderio non si brucia nella soddisfazione di desideri egoistici, ma si colloca invece nella grande prospettiva umana, psicologica e religiosa costituita dai desideri che oltrepassano il finito, alimentando la percezione del nostro limite e, in esso, del bisogno originale che l’infinito “rientri” nel nostro cerchio, diventando presenza costante nella nostra vita».

 

È il cor inquietum agostiniano?

 

«È proprio questo».

 

«Chi o che cosa può ridestare il desiderio? È questo il problema culturale della nostra epoca» scrive Cl. «Con esso sono costretti a misurarsi tutti coloro che hanno qualcosa da dire per uscire dalla crisi: partiti, associazioni, sindacati, insegnanti». Condivide questa impostazione?

 

«Fino in fondo. È solo il grande desiderio che ci può far consapevoli della nullità dei piccoli, vacui, diradanti desideri che svuotano l’anima e non le consentono di cogliere fino in fondo il senso della vita. Ultimamente, però, solo Dio può distoglierci dall’egoismo. Qui comincia anche il dramma dell’essere in comunicazione con orizzonti di vita che oggi vengono spesso dimenticati, sacrificati o negati».

 

Che cosa aiuta oggi una persona dimentica di sé a recuperare la portata incommensurabile del proprio desiderio?

 

«“Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas” (Non uscire fuori, rientra in te stesso: nell’uomo interiore abita la verità; Agostino, De vera rel. 39, 72). Sentire il battito del proprio cuore, seguire il cammino misterioso che porta verso l’interiorità, vedere, ascoltare la voce dell’Infinito che è presente in ciascuno di noi ma che non sempre o quasi mai, di volta in volta, di epoca in epoca, sappiamo ascoltare, bruciati dal fascino fatuo delle circostanze. Non siamo pietre immobili, siamo anime aperte a tutto quello che ci circonda e se sappiamo cogliere e ascoltare la voce misteriosa dell’infinito, ecco che quest’ansia di recupero dei significati più profondi della nostra vita si realizza».

 

La fede è un ostacolo al desiderio?

 

Al contrario! La fede in qualche modo è la sostanza stessa del desiderio. Il desiderio dell’infinito solo nell’ambito di una vita consegnata alla fede si può compiere. Senza fede la sorte del desiderio è di perdere la sua grandezza, trascinato in qualcosa che non ci consente di intravedere più le stelle della speranza e della luce.

 

 



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COMMENTI
20/12/2010 - EDUCARE IL DESIDERIO (Angelo Lucio Rossi)

L'educazione è il punto da cui ripartire.Ripartire dall'umano, dalle esperienze, dai bisogni. Rpartire dal nostro essere "mancanti". Ripartire dall'aprirci a noi stessi accorgendoci vivamente delle nostre esperienze che non possono accontentarsi dei piccoli desideri.I piccoli desideri svuotano l'anima e il corpo.Dobbiamo riconsiderare tutto l'umano sorprendendone tutti gli aspetti, cercarne tutti i significati. La questione è semplice. La questione è come vivo l'incontro con me stesso e con il "grande" desiderio. La questione è come mi abbraccio.Per aiutarci abbiamo bisogno di Qualcosa d'altro, abbiamo bisogno di una Presenza amica. Ecco il Natale. Qualcuno è venuto incontro a questa nostra impotenza. Qualcuno è venuto incontro al "grande" desiderio.E' interessante per l'io di ciascuno non sottrarsi a questa iniziativa carnale del Mistero che mendica il nostro cuore.

 
14/12/2010 - De-siderio (Diego Perna)

Credo che la crisi economica possa essere terreno fertile per risvegliare il desiderio, ma potrebbe esserlo anche il miglior benessere possibile. Non c'è circostanza privilegiata o meno dove si può incontrare Dio nella propria vita. L'ostacolo è il sentirsi, in qualche maniera onnipotenti, bastevoli a se stessi, non bisognosi. La crisi, la mancanza di lavoro, non ruscire a pagare l'affitto o la retta dell'università, possono favorire il chiedersi il senso delle cose e quindi della vita. Ma se non accadesse così anche per chi possiede miliardi o governa un paese, anche se eletto democraticamente,(per non creare equivoci), non sarebbe vero e non avrebbe scopo desiderare per se e per chi si vuol bene, di più. Molto ma molto di più. Buona serata

 
14/12/2010 - Desiderio (claudia mazzola)

Sono affascinata da quello che mi circonda, tutto voglio afferrare e come lo posseggo cado. Questo mio enorme limite viene raccolto da una grande Misericordia e più sono a terra più Lo desidero in un tenero sorriso.