BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Da Raffaello a Grossman, Dio è qui. Sempre

Pubblicazione:

Raffaello, Madonna Sistina (1512-14, particolare. Ansa)  Raffaello, Madonna Sistina (1512-14, particolare. Ansa)

Ma l’intuizione più sconvolgente, maturata al cospetto di tale quadro, è forse quella che Vasilij Grossman ha sintetizzato nel racconto La Madonna a Treblinka. Natale è una giovane madre che tiene in braccio un bambino; è Dio che rende il suo misterioso volto presente tramite la forza spirituale della maternità. «Un sentimento sconosciuto si affaccia, mai provato prima – qualcosa di umano e di nuovo, come emerso dalle aspre e salate profondità del mare – e il cuore si smarrisce per l’improvviso prodigio». Una madre e un bambino: spalancati a ciò che li attende. «Vedono forse la collina del Golgota, la strada pietrosa e polverosa, l’orrenda, corta, pesante e rozza croce che opprimerà quella piccola spalla ora riscaldata dal tepore materno. […] La nostra epoca, osservando la Madonna Sistina, vi riconosce il proprio destino».

 

La conclusione di Grossman è il vero regalo di questo e di ogni Natale: «La giovane madre ha dato alla luce il suo bambino nel nostro tempo». Ogni volta che un bambino viene nel mondo, è Cristo che nasce e trionfa. «La meravigliosa, serena forza di questo quadro consiste nel fatto che esso esprime la gioia di essere creature viventi su questa terra. […] Anche nelle epoche più terribili la distruzione della vita non significa la sua sconfitta».

 

Simile testimonianza, maturata sulle ceneri dei campi di sterminio e di prigionia, è un inno alla gioia della vita, resa invincibile, nel Natale, a dispetto del dolore e dell’angoscia, e concorda, singolarmente, con quella del Santo Padre. «Ovunque possiamo cadere, cadiamo nelle sue mani. Proprio là, dove nessuno può accompagnarci, ci aspetta Dio: la nostra vita». Per questo è Natale, sempre. Perché la Madonna e suo Figlio sono in mezzo a noi.

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
24/12/2010 - Grazie che mi siete amici. (claudia mazzola)

Come vorrei guardarvi con lo sguardo di Dio carissimi del "il sussidiario", io ci provo e vedo in voi tante persone di buona volontà. Vi auguro per questo Santo Natale la pace del cuore che ha la Madonna.