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LETTURE/ Camisasca: imparare a essere figlio per divenire padre

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Nella Chiesa si ha ancora molta paura dell’amicizia. Le amicizie morbose e negative, che non sono perciò propriamente neppure amicizie, non devono chiuderci al valore essenziale di quei legami di preferenza che aprono all’amore per gli altri e ci aiutano a capire chi sia Dio. Paternità e figliolanza sono due esperienze fondamentali nella vita dell’uomo, perciò anche in quella del sacerdote. La gente chiama il prete: “padre”. Ho voluto fermarmi su questo fatto, sulla bellissima esperienza di paternità che vedo vivere in tanti preti, perché hanno aperto il proprio cuore alla figliolanza verso qualcuno che li guida e li aiuta.



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COMMENTI
12/02/2010 - Gratitudine ai sacerdoti. (claudia mazzola)

Quando guardo i preti ho sempre un sussulto al cuore, la loro grazia mi conferma l'esistenza del Signore. Quando guardo me alla mia goffaggine, sono certa che il Padre esiste!