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BELLEZZA/ San Valentino, quando una persona può farci abbracciare il mondo

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La grande poesia d’amore parla spesso, dallo Stilnovo in poi, della salvezza apportata all’uomo dalla donna amata. Un’eco evidente si trova ancora nel Novecento, per esempio in Noventa: il poeta vicentino scrive a Franca, sua moglie:

 

El saor del pan, e la luse del çiel
Gera inçerti prima de tì:
Ancùo me par una grazia el me pan,
E me continuo, vardando nel çiel.
Ancùo so che Dio no’ pol esser
Lontan da mi.
Ch’el xè dapartuto.
Mi te strenzo: e, co i brassi te perde,
Mi te çerco e te trovo partito.

 

E Vittorini rivela la sua ricerca nell’amore di Berta ed Enne 2 nella tragedia del 1943 a Milano:

 

 “Sai,” egli le disse, “ che cosa sembra?”
“Che cosa?” disse Berta.
“Che io abbia un incantesimo in te.”
“E io in te. Non l’ho anch’io in te?”
“Questa è la nostra cosa.”
“C’è altro fra noi?”
“Pure sembra che ci sia altro.”
“Che altro?”
“Che io debba vederti quando sono al limite”
“Come, al limite?”
“Quando ho voglia di perdermi”.
“Tu hai voglia di perderti?”
“Ora è il contrario. E questo dico che sembra un incantesimo. Che appena ho raggiunto il limite debba ritrovarti e avere il contrario”.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
16/02/2010 - risposte (laura cioni)

Gentile signora, scusandomi, le scrivo la traduzione di Noventa: Il sapore del pane e la luce del cielo erano incerti prima di te. Ancora mi pare una grazia il mio pane e continuo guardando nel cielo. Ancora so che Dio non può essere lontano da me: egli è dappertutto. Io ti stringo e con le braccia ti perdo, io ti cerco e ti trovo dappertutto. Cara signora, non è possibile lenire a parole il suo dolore. Grazie però di averci fatto partecipi della sua pena. Le parole a volte feriscono, anche se non ne hanno l'intenzione. Le auguro che il rimpianto divenga una nuova serenità.

 
15/02/2010 - Traduzione canto e poesia (Maria Mirabella)

Solo un piccolo (e forse banale)"rimprovero" in questo -peraltro- bellissimo articolo di Laura Cioni. Mi spiegate perchè traducete la canzone napoletana e non la poesia in dialetto vicentino? Pensate forse che i dialetti del nord siano a tutti comprensibili? Non ve ne abbiate a male. Anzi, questo è un segno che Il sussidiario è letto e apprezzato in tutta Italia. Grazie. Maria

 
15/02/2010 - perchè non muoia.... (marina di marino)

... il problema è quando quella persona non c'è più.. e con lui sembra morta anche l'energia d'amore che attraverso lui veniva....lo strappo non quieta nel tempo... Signore cosa vuoi da me.. non sono più capace di amare ... strappata da un abbraccio carico di compassione e tenerezza come era quello suo... Signore come mi giunge ora il Tuo abbraccio... ora che lui non c'è più...e il mio dolore sconfinato non trova luogo ..se non ai piedi della Croce..